Polizia penitenziaria: orchestrali del Corpo destinati ai servizi in carcere, ma non hanno le competenze

banda-polpenRoma, 14 ott – Restituire al servizio d’istituto in carcere gli orchestrali della Banda musicale della Polizia Penitenziaria per convocarli solo in prossimità di eventi musicali istituzionali. E’ la decisione choc dell’Amministrazione Penitenziaria, contro la quale scende in campo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, che terrà una manifestazione di protesta lunedì 24 ottobre davanti al Ministero della Giustizia.

«E’ una decisione assurda, l’ultima in ordine di tempo di una Amministrazione Penitenziaria sempre più matrigna verso le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria. La decisione di snaturare e smobilitare la Banda musicale del Corpo è semplicemente incredibile: gli orchestrali, tutti diplomati presso i Conservatori di musica italiani, verrebbero restituiti al servizio d’istituto in carcere, ma il bello è che rivestono un grado – Ispettore – senza avere alcuna competenza tecnica operativa nel ruolo perché la loro è una insegna di rappresentanza».

“A cosa serve dunque smantellare la Banda musicale della Polizia Penitenziaria?”- si chiede il segretario generale del SAPPE, Donato CAPECE, che aggiunge -: «Lunedì 24 ottobre saremo in piazza davanti al Ministero della Giustizia, sotto le bandiere azzurre del SAPPE, per protestare ancora una volta contro quella parte di dirigenza dell’Amministrazione penitenziaria che da vent’anni ostacola ogni evoluzione ed accrescimento professionale della Polizia penitenziaria. Porteremo in piazza l’ira delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria che, nell’indifferenza dei piani alti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, combattono ogni giorno – nella prima linea delle sezioni detentive delle carceri, a bordo dei mezzi che trasportano i detenuti, nelle sale degli Ospedali in cui piantonano i detenuti ricoverati – le gravi criticità penitenziarie che si caratterizzano per il pesante sovraffollamento e la consistente carenza dei nostri organici. Uomini e donne che sono obbligati ad effettuare turni di lavoro straordinario senza vedersi corrisposti i relativi emolumenti economici ed a anticipare le spese nei servizi di traduzione, compiuti spesso su mezzi fatiscenti ed inadeguati».

Capece conclude che il SAPPE chiederà al Ministro Guardasigilli PALMA di «commissariare il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, visto che il Capo Dipartimento Franco Ionta è Commissario delegato sul piano carceri – anche se fino ad oggi nulla di concreto si è visto su questo fronte – ed i burocrati del DAP si preoccupano solo della propria poltrona, gli stessi che hanno boicottato e boicottano subdolamente e costantemente una non più rinviabile, adeguata e funzionale organizzazione del Corpo di Polizia penitenziaria con l’istituzione della Direzione generale del Corpo, in seno al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, indispensabile e necessaria per raggruppare tutte le attività ed i servizi demandati alla quarta Forza di Polizia del Paese. Proprio per colpa dei burocrati dell’Amministrazione penitenziaria, la Banda musicale della Polizia Penitenziaria rischia di essere smantellata definitivamente».

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