Polizia Penitenziaria, il SAPPE boicotterà la Festa Nazionale di venerdì a Roma

polizia-penitenziaria298“Noi ostaggi di burocrati e di una vecchia nomenclatura”. Roma, 11 mag – Monta la protesta nella Polizia Penitenziaria a pochi giorni dalla celebrazione, venerdì 13 maggio a Roma, del 194° Annuale del Corpo. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, ha deciso infatti di non partecipare alle celebrazioni per protestare contro i disagi e le criticità con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria. Nel corso dell’Annuale, i sindacalisti del SAPPE distribuiranno agli ospiti ed alle Autorità che interverranno alla festa un volantino nel quale indicheranno le ragioni della protesta, che nelle prossime settimane si estenderà in tutte le città d’Italia in cui verranno svolte le delle Feste regionali, provinciali e locali del Corpo!”

Spiega Donato CAPECE, segretario generale del SAPPE: “Il nostro primo pensiero è per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che è sempre molto attento alle criticità penitenziarie: non è ovviamente contro di lui che manifesteremo ma contro quella vecchia nomenclatura e quella dirigenza dell’Amministrazione penitenziaria – sopravvissuta persino al crollo del Muro di Berlino… – che da vent’anni ostacola ogni evoluzione ed accrescimento professionale della Polizia penitenziaria, condizionando via via l’operato di tutti i Capi Dipartimento che fino ad oggi si sono avvicendati alla guida del DAP, e che non fa alcuna iniziativa concreta in materia di aggiornamento e formazione professionale per i poliziotti. Parliamo dei burocrati che si preoccupano solo della propria poltrona, sempre gli stessi, che hanno boicottato e boicottano subdolamente e costantemente una non più rinviabile, adeguata e funzionale organizzazione del Corpo di Polizia penitenziaria e l’istituzione della Direzione generale del Corpo, in seno al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, indispensabile e necessaria per raggruppare tutte le attività ed i servizi demandati alla quarta Forza di Polizia del Paese. Contesteremo quelli che hanno pensato di sistemare impiegati civili anziché poliziotti penitenziari nei ruoli Tecnici del Corpo e nel piano nazionale interforze antimafia, mortificando le competenze, la professionalità e le specificità proprie dei Baschi Azzurri. Quelli che ancora l’altro giorno ad Alessandria hanno disertato le cerimonie commemorative in ricordo dei nostri Caduti. Contesteremo con forza la vecchia nomenclatura del DAP che nonostante gli oltre 600 dirigenti penitenziari in organico continua a lasciare molte delle 200 superaffollate strutture penitenziarie del Paese, diversi provveditorati regionali italiani e persino direzioni generali del Dipartimento senza un direttore titolare. Tutto questo a discapito della Polizia Penitenziaria, che gestisce ogni giorno le emergenze, le tensioni ed i pericoli del carcere in prima linea mentre i burocrati e i notabili della vecchia nomenclatura del DAP se ne stanno a casa o nella tranquillità del loro ufficio. Questa indifferenza verso la Polizia Penitenziaria, che si ritrova pure con straordinari e servizi di missione fuori sede non pagati, non la tolleriamo più e per questo venerdì, in occasione della Festa (?) della Polizia Penitenziaria manifesteremo consegnando un volantino esplicativo della nostra protesta, che si estenderà in tutte le città d’Italia in cui verranno svolte le Feste regionali, provinciali e locali del Corpo!”

{nicedonate:http://www.grnet.it/donpay.gif||}

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.