Polizia penitenziaria, F.E.S.I.: il SAPPE non firmerà l’Accordo “confezionato” dall’Amministrazione e parte dei Sindacati

polizia-penitenziaria298“Attuale emergenza penitenziaria non permette di escludere alcuno dal percepire il Fondo”. Roma, 3 ago – E’ in programma domani, giovedì 4 agosto alle ore 10.30, la firma dell’ipotesi di Accordo per l’indennità sul Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria. L’incontro è programmato al Ministero della Giustizia e vi parteciperà il Sottosegretario delegato Giacomo Caliendo, ma il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, non sottoscriverà l’ipotesi, come pure il Sindacato Uil penitenziari.

«Domani si sottoscriverà un Accordo che ricopia, pari pari, quello dell’anno precedente, basato su criteri e principi anacronistici e superati dalle ricadute dell’attuale emergenza penitenziaria. Si andrà a firmare un testo che non è stato neppure contrattato, visto che i sindacati minoritari che si sono coalizzati per sostenere il testo non hanno neppure presenziato agli incontri. La nostra firma non avvallerà quell’ipotesi di distribuzione, che passerà solamente “a maggioranza” peraltro risicata, visto che il SAPPe, con la Uil, arriva ad una percentuale di rappresentatività del Personale di Polizia del 45%. Non solo: con il previsto passaggio alla contrattazione decentrata c’è la ragionevole possibilità che i soldi non potranno essere distribuiti entro dicembre e quindi verrebbero incamerati dal Ministero dell’Economia. Sarebbe opportuno che il Sottosegretario Caliendo si domandasse perché due importanti realtà del Sindacalismo penitenziario, come il SAPPE e la Uil, domani non saranno in via Arenula», spiega il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato CAPECE.

«Abbiamo più volte prospettato la necessità di cambiare sostanzialmente i principi ispiratori del Fondo di Efficienza dei Servizi Istituzionali» prosegue Capece: «infatti, e ne è prova il fatto che l’accordo è stato quasi sempre modificato di anno in anno, i criteri di distribuzione del Fondo sono, nella loro stessa sostanza, continuamente in evoluzione sulla scorta delle esperienze degli anni precedenti e, soprattutto, nel rispetto delle osservazioni e delle critiche di tutti i colleghi che, in ultima istanza, ne sono i destinatari. Fino ad oggi, il Fondo è stato considerato una sorta di strumento finalizzato, oltre che ad incentivare il personale sul lavoro svolto, a scongiurare il fenomeno dell’assenteismo pena la perdita di parte della retribuzione accessoria. Allo stato attuale, invece, non è più possibile, secondo il SAPPE, applicare questa filosofia e non è più possibile accettare che il F.E.S.I. venga considerato uno strumento per combattere l’assenteismo. Oggi, infatti, con la drammatica situazione che si è venuta a creare nelle carceri, il F.E.S.I. deve essere considerato soltanto come un parziale indennizzo per le gravose condizioni di lavoro nelle quali è costretto a prestare servizio il personale del Corpo. Tutto il Personale. Queste sono le ragioni per le quali il F.E.S.I. non può più essere più considerato uno strumento per combattere l’assenteismo: perché non è più possibile escludere parte del personale dalla retribuzione accessoria. E per queste ragioni il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, non ha firmato l’Accordo centrale relativo all’anno 2010 e non firmerà domani quello per l’anno 2011».

«Non firmeremo – conclude Capece – confortati anche dal parere di tutti i poliziotti, non solo quelli aderenti al SAPPE, che in un referendum che abbiamo promosso in tutte le carceri italiane si sono espressi, per il 98% dei votanti, a favore della  proposta del SAPPE di individuare una nuova distribuzione di questi soldi che favorisca coloro che prestano servizio su turni articolari nell’arco delle 24 ore (come i servizi di vigilanza nelle sezioni detentive) con circa il 70% del Fondo ed il restante 30% dei soldi da destinarsi a coloro impegnati negli altri posti di servizio. A questo, abbiamo aggiunto un premio di presenza per quanti raggiungeranno un tetto massimo annuale di presenze. L’alta partecipazione e adesione al referendum sono sintomatiche di questa volontà di cambiamento, ma l’accordo fotocopia che verrà siglato domani va in tutt’altra direzione. Farebbe bene a rifletterci su, il Sottosegretario Caliendo».

Il SAPPE auspica, infine, un incontro urgente con il nuovo Ministro Guardasigilli Nitto Palma per «trovare soluzioni concrete alle gravi criticità penitenziarie del Paese».

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