Polizia Penitenziaria ennesimo suicidio. Sarno: Ora basta!

polizia-penitenziaria1Roma, 1 ott – “L’omicidio – suicidio perpetrato, alcune ore fa,  da un Assistente Capo di polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Reclusione di Eboli è il terzo evento delittuoso che vede coinvolto un appartenente al Corpo nel giro di pochissimi giorni. Davvero troppi  per essere semplice coincidenza. Infatti noi riteniamo che non siano coincidenze ma concreti, palesi segnali di un profondo malessere che attraversa i poliziotti penitenziari sempre più depressi e arrabbiati per le condizioni in cui sono costretti ad operare. Sentimenti che si ampliano nel constatare la distanza,  il silenzio, l’insensibilità di chi è deputato  a gestire, possibilmente risolvere, le notevoli criticità che si abbattono sul personale stremato.”

Dura la reazione di Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, nell’apprendere la notizia che Apicella Domenico, Assistente  Capo di polizia penitenziaria,   48enne di Serre di Salerno ha dapprima ucciso entrambi i genitori, il cane  e poi si è tolto la vita

“Se davvero il premier Berlusconi vuole dedicare la propria attenzione al mondo penitenziario lasci da parte utopistici ed irrealizzabili progetti e si concentri sull’immediatamente fattibile. Occorre urgentemente porre argine al baratro in cui tutto il personale sta sprofondando. Occorre ridisegnare l’intera Amministrazione Penitenziaria oramai accertatamente incapace di risolvere il benché minimo problema e pertanto inadeguata a rispondere ai bisogni e ad assolvere al proprio mandato. Da tempo abbiamo lanciato l’allarme. Il suicidio, domenica,  di un assistente Capo a Monza; l’omicidio-suicidio di un ex ispettore appena andato in pensione a Venezia  e la tragedia odierna nel salernitano segnano con il sangue le  responsabilità politiche e gestionali di chi aveva , ed ha, il dovere di intervenire e colpevolmente non lo ha fatto e non lo fa. Evidentemente la  distanza, l’ insensibilità , il silenzio  del DAP e del Ministro Alfano continuano a produrre effetti orrendi e nefasti. Siamo stanchi degli appelli e degli allarmi disperati mentre la gente si ammazza ed ammazza. Ionta ed Alfano diano un segno della ,loro presenza e si dimostrino capaci di individuare soluzioni immediate. Altrimenti ne traggano le conseguenze e rimettano i rispettivi mandati”

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