POLIZIA PENITENZIARIA: AGGREDITI AGENTI NEL CARCERE MINORILE DI NISIDA

nisida Roma, 2 set – “Esprimo sincera preoccupazione se le tensioni che già da molto tempo si registrano nei penitenziari per adulti iniziano a verificarsi anche nelle strutture detentive per minori. La vile aggressione avvenuta ieri nell’istituto penale per minori di Nisida a due Agenti di Polizia penitenziaria, cui sono stati successivamente accertate lesioni con prognosi di 30 e 8 giorni, è un fatto estremamente preoccupante. Auspico, così come per il più ampio sistema penitenziario per adulti, che il Ministero della Giustizia assuma presto provvedimenti per deflazionare le carceri e che il Dipartimento per la Giustizia Minorile adotti ogni più idonea determinazione nei confronti di chi si è reso responsabile di questa ignobile aggressione (anche e soprattutto dal punto di vista penale, disciplinare e punitivo). Come già abbiamo detto in altre occasioni, la sempre più critica e drammatica situazione penitenziaria e la conseguente mancanza assunzione di concreti provvedimenti da parte di Istituzioni e Parlamento non può e non deve ricadare pericolosamente, silenziosamente ed esclusivamente sulle donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che il carcere ed i suoi disagi lo vivono tutti i giorni, sulla propria pelle e nella prima linea delle sezioni detentive.” E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria, commentando l’aggressione a due Agenti di Polizia penitenziaria avvenuta ieri nel carcere minorile di Nisida.

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