Pesaro : si suicida un agente penitenziario

carcere3Roma, 25 mag – Un Assistente Capo della polizia penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale di Pesaro,  questa mattina intorno alle 11, si è suicidato con la propria pistola, all’interno della propria abitazione. L’uomo si chiamava Smacchia Antonio di 44 anni. Da qualche tempo si trovava in convalescenza per un incidente stradale e sarebbe dovuto rientrare in servizio proprio nella mattinata odierna.  La scoperta è stata effettuata dalla postina che giunta alla casa per consegnare una missiva ha visto del sangue uscire dalla porta. Quando i soccorsi sono giunti sul posto hanno trovato l’uomo ancora agonizzante che è spirato durante il trasporto in ospedale.

Ne dà notizia il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio SARNO che aggiunge: “Non ci sono parole, se non un senso di vuoto, smarrimento e dolore. Ho personalmente voluto testimoniare il nostro cordoglio al Comandante de reparto di polizia penitenziaria, Commissario Riccardo Secci, che ho trovato molto provato e affranto.  Alla famiglia e ai colleghi di Pesaro va la nostra vicinanza e solidarietà. Questo di Pesaro è il quarto suicidio di agenti penitenziari di quest’anno, tutti accaduti in questo maledetto mese di maggio. Appena qualche giorno fa avevamo invitato il capo del DAP a convocarci sul disagio lavorativo. Ancora una volta la risposta è stato un assordante silenzio. Di più non voglio aggiungere – conclude SARNO- ma è chiaro che c’è un problema , ed anche grave, di gestione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Proprio stamani durante l’incontro a Palazzo Chigi  (manovra economica) scambiando una battuta veloce con il Ministro Alfano è stata riaffermata l’opportunità di un incontro collegiale per fare il punto sulla drammatica situazione penitenziaria”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.