NUOVA INFLUENZA: SAPPE AD ALFANO E IONTA, TUTELARE AGENTI PENITENZIARIA

logo_sappe298Roma, 2 set – ‘Pur consapevoli che l’influenza da virus A/H1N1 deve essere ancora studiata ed approfondita, e’ evidente che le possibili modalita’ di trasmissione della malattia fino ad oggi individuate spongono il personale del Corpo diPolizia Penitenziaria a un rischio di contagio elevato. Pertanto e’ necessario adottare con urgenza provvedimenti per contribuire a ridurre i rischi di esposizione e di contagio’. E’ quanto scrive Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, in una nota inviata al Ministro Guardasigilli e al Capo dell’Amministrazione Penitenziaria.
‘Gli operatori che sono quotidianamente a contatto con cittadini stranieri ed extracomunitari, con particolare riferimento al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria – spiega Capece – vivono con preoccupazione la problematica relativa all’influenza da virus A/H1N1 che si sta rapidamente diffondendo in Europa e, di recente, anche in Italia’. ‘Una preoccupazione che ha seri e fondati motivi – aggiuneg Capece – considerando che il personale della Polizia Penitenziaria e’ in contatto con persone, provenienti dall’estero, che possono aver contratto l’influenza in questione e che i detenuti stranieri oggi presenti sono circa 24 mila, il 37% della popolazione detenuta. Per questo, con particolare riferimento (ma non solo) agli operatori della Polizia Penitenziaria, e’ opportuna una attenta valutazione affinche’ siano distribuiti guanti di protezione e mascherine ad hoc, che pur non potendo totalmente garantire una immunita’ dalla malattia possono certamente contribuire a ridurre i rischi di esposizione e di contagio’. (Asca)

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