Mancato pagamento missioni Polizia Penitenziaria. Il T.A.R. Lombardia accoglie i decreti ingiuntivi

polizia-penitenziaria298Roma, 29 mar – “ Ora possiamo affermare che l’Amministrazione Penitenziaria non solo è un’Amministrazione inefficiente,  quant’anche una Amministrazione insolvente nei confronti del proprio personale.
Da circa 10 mesi, infatti, al personale di polizia penitenziaria impiegato nei servizi di traduzione non vengono corrisposte le relative indennità di missione. Pertanto, considerato che la legge prevede entro massimo 90 giorni la liquidazione del dovuto, la UIL PA Penitenziari, attraverso il proprio studio legale,  ha depositato presso il TAR della Lombardia  due decreti ingiuntivi nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria che, in data 25 marzo,  sono stati accolti per un totale di 4.469, 00 euro da corrispondere a personale in servizio presso la C.C. di Vigevano”
 
Ne da comunicazione il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio SARNO, che aggiunge “avendo potuto constatare come ogni sollecito rispetto alla necessità di provvedere al saldo delle missioni  sia praticamente rimasto inascoltato ed inevaso, non abbiamo potuto fare altrimenti. Oggi altri nove decreti sono stati depositati allo stesso TAR della Lombardia,  per garantire poliziotti penitenziari in servizio a Monza. Prossimamente provvederemo a fare altrettanto per il personale in servizio a Salerno ed Avellino. Non è difficile prevedere che in tutte le regioni si attiveranno analoghe iniziative perché al personale, sebbene per via giudiziaria, sia riconosciuto il dovuto “
 
La UIL PA Penitenziari annuncia ulteriori iniziative giudiziarie nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria

“ Quando un’Amministrazione, come il DAP, si connota per indifferenza, insensibilità e distanza dai problemi del personale – sottolinea SARNO-  non mostrando alcuna volontà di comunicazione e confronto l’unica strada possibile è quella di rivalersi in sede giudiziaria. Da mesi, vanamente ed inascoltati,  abbiamo denunciato, a tutti i livelli, come il personale per garantire i trasferimenti dei detenuti (ma ancor più la presenza degli imputati nelle aule di giustizia)  deve far fronte di tasca propria alle spese da sostenere. Con la perdurante crisi economica ciò non è più sostenibile per i grami bilanci familiari dei nostri poliziotti. Sino ad ora abbiamo assicurato il servizio con alto senso di responsabilità avendo ben presente la grave situazione e le forti tensioni interne. Nessuno, però,  può più pensare e continuare ad immaginare  che il dovere di assicurare il diritto alla difesa dei detenuti  da parte dello Stato debba avvenire, quasi esclusivamente,  attraverso le anticipazioni  dei poliziotti addetti alle traduzioni. Nelle prossime settimane non è escluso un massiccio ricorso ai decreti ingiuntivi anche per garantire il personale rispetto al lavoro straordinario svolto. Con l’esponenziale aumento della popolazione detenuta e le attuali dotazioni organiche  i carichi di lavoro sono divenuti insostenibili e sovente i turni di servizio si raddoppiano e si triplicano. Il  ricorso allo straordinario è,quindi, sistematico ed ordinario. Ma l’Amministrazione Penitenziaria  da diversi mesi non paga quello che ritiene essere in eccedenza. Non possiamo, pertanto, sottrarci al dovere di tutelare quel personale che lavora senza essere pagato. Voglio sperare che il Ministro Alfano intenda intervenire personalmente per sbloccare questa situazione sollecitando il Ministro Tremonti a finanziare i relativi capitoli di spesa. E’ bene ricordare – conclude SARNO – che la polizia penitenziaria, ma tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, hanno il contratto scaduto da due anni e gli ultimi spiccioli che hanno ricevuto in busta paga sono stati i 200milioni stanziati dal Governo Prodi. “

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