Hacker contro la Polizia penitenziaria. Defacciato il sito del SAPPE

hacker-sappeRoma, 6 ago – Hacker di nuovo in azione contro i siti rappresentativi di realtà istituzionali. Preso di mira questa volta il sito internet del SAPPE (http://www.sappe.it/), il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. I motivi dell’attacco sono contenuti in un documento preparato dagli stessi hacker:

‘Giorno a voi S.A.P.P.E.

Abbiamo pensato di farvi visita in questi giorni di calura estiva per esprimere la nostra vicinanza  a tutti i detenuti in italia,troppo spesso vittime delle ormai arcinote lungaggini burocratiche e processuali,fenomeno tutto italiano e che fa si che vi siano nelle nostre carceri persone non ancora giudicate NEANCHE IN 1° GRADO e da ritenersi quindi INNOCENTI.

Oltre a ciò constatiamo con amarezza come le condizioni di vita carceraria siano insostenibili ed una vera ignominia per uno stato che si reputa non solo “civile” ma facente parte dei paesi firmatari di numerosi trattati contro la tortura;ebbene a nostro avviso le condizioni degradanti e svilenti della dignità umana in cui la stragrande maggioranza dei detenuti sono costretti a scontare la proria pena sono equiparabili a tortura.

Capitolo a parte richiederebbe poi quel tanto citato motto “Dura lex, sed lex” che adorna i nostri tribunali,e che appare sempre più difficile da prendere sul serio,visto come certe figure politiche che dispongono dei soldi o del potere necessari possono compiere pressochè qualsiasi reato restando impuniti mentre l’immigrato accusato di spaccio difficilmente riuscirà ad ever un trattamento equo.

In sostanza vediamo UNA MOLE IMPRESSIONANTE DI LEGGI MA LA GIUSTIZIA LATITA.

In questo bel sito siete soliti segnalare problematiche relative al vostro corpo di P.P.E
come la cronica mancanza di organico e altre lagnanze,noi oggi abbiamo voluto dedicare questo spazio ai detenuti a cui non viene offerta questa possibilità e che francamente patiscono ben di peggio che il vostro “stress e logorìo da penitenziario”.

Come sempre ribadiamo che non abbiamo intenzioni eversive o terroristiche ma vogliamo semplicemente dare voce ai deboli ed agli oppressi.
Concludiamo quindi augurandoVi buone vacanze sperando che i detenuti di tutta italia apprezzino questo nostro piccolo gesto in loro supporto.

«Il documento messo on line sulla nostra home page – scrive Donato Capece, segretario generale del Sappe – attribuisce questo attacco ad una forma di solidarietà ai detenuti delle carceri italiane. Rispetto al pacco bomba che ci venne recapitato nel dicembre 2004, è certamente un’altra cosa. Ma è comunque un attacco che inquieta ma che non ci intimidisce. Certo è significativo che questo accade al sito internet di un Sindacato, il Sappe, da sempre in prima linea sulle problematiche penitenziarie e di chi nelle carceri lavora in prima linea. Continueremo a denunciare le criticità del carcere e le conseguenti gravose condizioni delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria ed a tutelarne l’immagine e l’onorabilità».

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