Evasione Gallarate: Sarno (UIL), esemplare il comportamento della scorta e legittimo l’uso delle armi

evasione-domenico-cutriRoma, 4 feb – «Nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai colleghi della polizia penitenziaria in servizio di scorta al detenuto Domenico Cutrì, oggetto dell’attacco violento da parte di un commando che ha determinato l’evasione del detenuto tradotto presso la sede del Giudice Monocratico di Gallarate, non posso non sottolineare l’esemplare atteggiamento tenuto durante i drammatici minuti culminati con un conflitto a fuoco».

Sono le dichiarazione che Eugenio SARNO, Segretario Generale UILPA Penitenziari, affida ad una nota.

«I baschi azzurri erano attesi dal commando nei pressi dell’ingresso della sede giudiziaria con un arma puntata su un ostaggio che minacciavano di uccidere se non fosse stato consegnato loro il detenuto tradotto. Pertanto hanno ritenuto prioritario salvare la vita dell’ostaggio non ostacolando più di tanto la liberazione del detenuto. Successivamente i fuggitivi hanno coperto la loro fuga sparando verso i poliziotti penitenziari che non hanno non potuto rispondere al fuoco. Pertanto è da ritenersi pienamente legittimo l’uso delle armi. Resta da verificare se la morte del fratello del Cutrì sia stata determinata dai colpi sparati dagli agenti penitenziari».

«In ogni caso – sottolinea Sarno – questi sono momenti da dedicare alla cattura dell’evaso. Per le riflessioni, e le probabili polemiche che ne conseguiranno, ci sarà tempo. L’evaso qualche tempo fa era stato già trasferito dal carcere di Saluzzo a quello di Cuneo perché la polizia penitenziaria aveva scoperto un piano per evadere dal carcere di Saluzzo. Proprio in ragione di tale precedente la scorta, per la traduzione odierna, era stata rinforzata.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.