Corona, SAPPE: su carceri italiane non sa quel che dice. Chieda a Lele Mora

coronaRoma, 24 gen – «Sulle carceri italiane Fabrizio Corona non sa quel che dice. Mi auguro che venga presto estradato in Italia a scontare la pena per la quale è stato condannato: si renderà così conto dell’alto livello di civiltà delle nostre carceri, nonostante l’endemico sovraffollamento, e dell’alta professionalità dei poliziotti penitenziari e di tutti gli operatori. Peraltro, potrebbe chiedere lumi al suo mentore Lele Mora, che ha scritto un libro proprio sugli angeli custodi della Polizia penitenziaria».

A dichiararlo è Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

«La questione penitenziaria è cosa seria ed importante, non materiale da gossip. E’ importante per il Paese conoscere il lavoro svolto dai poliziotti penitenziari, è importante che la Società riconosca e sostenga l’attività risocializzante della Polizia Penitenziaria e ne comprenda i sacrifici sostenuti per svolgere tale attività, garantendo al contempo la sicurezza all’interno e all’esterno degli Istituti. Il nostro Corpo è costituito da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante sovraffollamento credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio. Persone che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive italiane. Altro che le fantasie di Corona».

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