Carceri, UILPA Penitenziari: sì ad indulto ed amnistia

carcere-polizia-penRoma, 4 ott – L’organizzazione sidacale della Polizia Penitenziaria UILPA, nei lavori preparatori della Direzione Nazionale, diffonde una nota nella quale Eugenio Sarno, segretario generale, afferma che «la riunione del nostro Organo Direttivo cade in un momento davvero particolare, sia per le note vicende politiche che per l’ennesimo appello formulato dal Presidente Napolitano sull’urgenza di fornire risposte concrete alle criticità che oberano il sistema penitenziario italiano».

«Ovviamente il dibattito e le vicende politiche legate alla sopravvivenza del Governo – prosegue Sarno – ci hanno visto spettatori molto più che interessati, ed è con soddisfazione ed apprezzamento che abbiamo registrato la rinnovata fiducia ottenuta dal Parlamento da parte del Pres. Letta. Ciò consentirà, auspichiamo, un confronto serrato sulle soluzioni possibili alle note ed ataviche difficoltà che investono il sistema carcere in Italia, richiamate recentemente anche dal Pres. Napolitano con l’ennesimo invito a trovare degne soluzioni». «Per quanto ci riguarda – rimarca il leader della UILPA Penitenziari – continuiamo a credere che un provvedimento di amnistia ed indulto rappresenti l’unica soluzione che consenta al sistema di recuperare immediatamente legalità ed efficienza e rispondere, in tal modo, alle indicazioni che ci pervengono dall’Europa. Voglio credere che la politica, con il proprio carico di responsabilità, comprenda la necessità di un dibattito empirico e pragmatico che porti a soluzioni concrete; ancor più in presenza dell’annunciato messaggio specifico alle Camere da parte del Capo dello Stato. L’ amnistia e l’indulto, attualmente, sono la soluzione tecnica e immediata , come anche lo stesso Ministro Cancellieri ed il Pres. Napolitano ammettono, che potrebbe consentirci di evitare nuove ed ulteriori sanzioni comminate dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. La fiducia al Governo Letta, tra l’altro, consente alle rappresentanze sindacali delle Forze di Polizia di proseguire il confronto sulle esigenze del personale del Comparto Sicurezza, già avviato da qualche mese con il Ministro della Funzione Pubblica D’ALIA».

Ma nella relazione di Sarno troveranno posto anche altri argomenti

«Ovviamente non rinunceremo al confronto costruttivo con l’Amministrazione Penitenziaria pur in una dialettica franca, e se del caso, critica. La presenza dei massimi vertici dipartimentali sarà di sicuro stimolo per affrontare questioni importanti ancora sul tappeto. Dalle modalità di esecuzione della sorveglianza dinamica, alla necessità di rivedere le piante organiche, alla definizione di un nuovo Accordo Quadro Nazionale , alla discussione sulla mobilità, alla copertura dei posti per la dirigenza penitenziaria. Noi – conclude Sarno – abbiamo condiviso gli orientamenti e le scelte del Pres. Tamburino e dato atto ai vertici del DAP di aver segnato una svolta ma, per citare Tommaso Moro, se si dicono cose giuste ma si fanno cose sbagliate non si può chiedere la fiducia degli altri. Su questo occorre essere molto franchi e diretti».

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