CARCERI: UIL IN VISITA A SAN VITTORE: “VERGOGNA NAZIONALE!”

Roma, 2 lug – “Le condizioni che abbiamo riscontrato nel corso della visita di ieri alla Casa Circondariale di Milano S.Vittore contribuiscono ad annientare la persona umana e non solo la dignità di essa. Credo che San Vittore rappresenti il livello più basso del disastrato sistema penitenziario e può essere eletta a vergogna nazionale”
Caustico il commento di Eugenio SARNO, Segretario Generale della UILPA Penitenziari, che ieri ha visitato il carcere milanese di San Vittore insieme ad Angelo URSO componente della Segreteria Nazionale e Pasquale Toto responsabile locale della UIL Penitenziari.

“Nei reparti già ristrutturati le condizioni sono ai limiti della legalità. Nel VI raggio, non ancora ristrutturato, le condizioni sono pessime e indegne. In tutto l’istituto le persone sono ammassate nelle celle. Viene, quindi, negato lo spazio fisico e l’unica posizione possibile quando si è in cella è quella orizzontale da stesi sul letto. Analogamente i poliziotti penitenziari sono costretti quotidianamente a lavorare in ambienti insalubri e insicuri a contatto con la disperazione , il dolore e la bruttura che alimentano le aggressività e fomentano le tensioni”

Numeri da capogiro quelli verificati dalla UIL PA Penitenziari nel corso della visita. All’aumento esponenziale dei detenuti corrisponde un proporzionale depauperamento degli organici
“ A San Vittore sono chiusi due reparti (II e IV raggio) per cui la massima ricettività – dice Sarno – dovrebbe essere di circa 780 posti. Ieri, invece, i detenuti presenti a San Vittore assommavano a 1610 (1503 uomini e 107 donne). I detenuti stranieri sono a 976 (937 uomini e 39 donne). I detenuti con condanna definitiva sono pari a 297 (264 uomini e 33 donne) in attesa di condanna definitiva sono 1313 (1239 uomini e 74 donne).I numeri della Polizia Penitenziaria – sottolinea il Segretario della UIL Penitenziari – sono ancora più allarmanti. A fronte di circa 1.000 unità assegnate ne risultano presenti circa 620 per i servizi d’istituto e 160 per il servizio traduzioni, circa 200 sono le unità distaccate in altre sedi.”

A testimonianza di come S. Vittore sia un carcere di ”frontiera” la UIL rende noto anche i numeri delle movimentazioni complessive
“Alla data di ieri sono 3655 i detenuti entrati dal 1° gennaio mentre 3492 i detenuti usciti. Particolarmente significativo anche il dato che attiene al servizio traduzione. Dal 1° gennaio sono stati 2214 i servizi di traduzione per una movimentazione di ben 9248 detenuti tradotti (di cui 6362 al tribunale di Milano per motivi di giustizia) con un impiego di 6488 unità di polizia penitenziaria.”

Gli esiti della visita saranno oggetto di una dettagliata relazione che il Segretario della UIL inoltrerà ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria.
“Quanto abbiamo potuto accertare sarà oggetto di comunicazione con i responsabili del Dipartimento, pur consapevoli che nell’immobilismo che contraddistingue il DAP nessuno, probabilmente, troverà il tempo e la voglia di leggere le nostre denunce. Men che mai di trovar soluzioni. Non posso, quindi, biasimare chi riferendosi a San Vittore ha parlato di degrado, vergogna e persino di torture.”

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