Carceri, tenta il suicidio a Tolmezzo: detenuto salvato dalla Polizia Penitenziaria

polizia-penitenziaria-carcereUdine, 27 mar – Ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Tolmezzo un detenuto di origini calabresi da poco sottoposto al regime penitenziario del 41bis: il tempestivo intervento delle agenti di polizia penitenziaria, però, ha evitato il peggio. È accaduto nel primo pomeriggio di domenica e a darne notizia è il Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, che plaude «al provvidenziale intervento degli agenti di servizio».

«L’insano gesto, posto in essere mediante impiccamento, non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari – ha osservato Giovanni Altomare, segretario regionale per il Friuli Venezia Giulia del Sappe -. Soltanto grazie all’intervento provvidenziale degli agenti di sezione si è evitato che l’estremo gesto avesse conseguenze. L’uomo era da poco stato sottoposto al regime penitenziario del 41bis».

«Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della polizia penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21mila tentati suicidi e impedito che quasi 168mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze», ha sottolineato Donato Capece, segretario generale del Sappe.

«Il dato oggettivo – ha proseguito – è che la situazione nelle carceri resta allarmante. Altro che emergenza superata! Contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria».

«Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto sono decuplicati gli eventi critici in carcere», ha concluso Capece. Il Sappe auspica che «il prezioso e determinante intervento degli agenti di polizia penitenziaria di Tolmezzo che hanno sventato il suicidio dell’uomo venga riconosciuto con un’adeguata ricompensa ministeriale».(AdnKronos)

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