Carceri sovraffollate, spazi ridotti e imminenti Festività natalizie: le preoccupazioni del SAPPE

carcere_sovraffollato176 carceri su 206 hanno superato la capienza regolamentare e ben 116 anche quella tollerabile. Roma, 7 dic – «Troppi detenuti costretti a vivere in spazi ridottissimi, dove crescono le tensioni anche in relazione all’approssimarsi delle Feste natalizie. Una legge appena approvata, quella sulla detenzione domiciliare per pene detentive non superiori ad un anno, che pure ha avuto il nostro plauso ma che di fatto avrà un impatto minimale sulle criticità del sistema, con poche migliaia di detenuti che usciranno dalle carceri, sicuramente meno degli 8mila previsti. Tensioni continue nelle carceri. Vi sono, insomma, tutte le condizioni per sostenere che nella carceri italiane a pochi giorni dalle festività natalizie non vi sarà proprio nulla da festeggiare. Alla data di ieri, 6 dicembre 2010, vi sono 176 carceri italiane su 206 che superano la capienza regolamentare e ben 116 istituti penitenziari italiani che superano addirittura quella tollerabile. Il totale delle persone detenute è di 69.225, oltre 22.500 in più, tra uomini e donne di quelle previste dai posti disponibili. Tutto ciò viene ormai comunemente riassunto con la parola “sovraffollamento” ed è un termine talmente inflazionato che questi numeri non fanno più notizia. Per noi del SAPPE invece, il Sindacato più rappresentativo della Polizia Penitenziaria, si tratta di condizioni di lavoro e di vita impossibili da sostenere: nonostante ciò i nostri valorosi Agenti lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive delle carceri italiane, sventando anche i numerosi tentativi di suicidio di detenuti. Ma per quanto tempo ancora dovranno farlo prima che la politica decida seriamente di intervenire?»

E’ la domanda che si pone Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, commentando i dati penitenziari nazionali aggiornati alla data di ieri, 6 dicembre 2010, e che si allegano distinti per Regione.

«La recente legge sulla detenzione domiciliare per chi deve scontare una pena non superiore ad un anno, alla quale il SAPPE ha pure guardato con molto interesse, inciderà ben poco, quasi nulla, sul sistema. Le ultime proiezioni ci dicono che per effetto di questo provvedimento usciranno poche migliaia di detenuti, e comunque un numero ben inferiore ai previsti 8mila detenuti. Inciderà, dunque, poco, pochissimo. Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono i primi e finora gli unici rappresentanti dello Stato che stanno subendo le conseguenze di comportamenti isterici di politici dell’opposizione come della maggioranza che lanciano slogan al proprio elettorato di riferimento proponendo un giorno maggiore sicurezza e un altro giorno maggiori diritti per le persone detenute. Tutto ciò è semplicemente scorretto nei confronti del proprio mandato istituzionale e nei confronti della Polizia Penitenziaria, che 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno deve rimediare alle incapacità della politica di fronteggiare questa situazione».

pdf Situazione detenuti aggiornata a ieri

 

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