Carceri: si suicidia un agente della Penitenziaria a Lecce

carcere-lecceSARNO (UIL) Non si strumentalizzi tragedia. Roma, 1 mag – «Desidero far giungere ai familiari ed ai colleghi dell’Assistente Capo di polizia penitenziaria Salvatore Ippolito i sentimenti della nostra sincera vicinanza. Siamo affranti e costernati per il suicidio di Salvatore,  iscritto alla UIL da circa 20 anni».

Così Eugenio SARNO, Segretario Generale UILPA Penitenziari.

«Benchè ogni suicidio celi sempre motivazioni non sempre indagabili – spiega Sarno – , abbiamo ragione di credere che in questo caso la professione e l’ambiente lavorativo siano da escludere tra le cause scatenanti dell’estremo gesto; anche se Salvatore Ippolito ha scelto di suicidarsi, a 54 anni, impiccandosi, ieri pomeriggio intorno alle 17.30, alla traversa della porta del campo di calcio annesso al complesso penitenziario per minori del capoluogo salentino, mentre effettuava un giro di controllo. L’altro collega in servizio con Ippolito insospettito dal lungo tempo trascorso e dal mancato rientro ha rinvenuto dopo alcuni minuti il corpo ormai privo di vita».

«In questi momenti di così grande dolore – conclude Sarno – auspico che questa tragedia non sia artatamente strumentalizzata, ancor più da parte di chi nel passato ha assunto posizioni rigide verso l’IPM di Lecce e atteggiamenti critici verso l’intero contingente di polizia penitenziaria colà in servizio».

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