Carceri, sempre alta tensione. A Sulmona intossicati 7 poliziotti, a Vibo Valentia aggrediti 3 agenti

sovraffollamento-carcereRoma, 31 ott – “I nostri reiterati appelli alla classe politica, segnatamente al Governo e al Parlamento, di cercare con urgenza una soluzione al grave problema del sovraffollamento penitenziario continuano a restare inascoltati. E oggi denunciamo l’ennesima aggressione in danno a ben 3 agenti in servizio a Vibo Valentia e la grave intossicazione che ha riguardato 7 colleghi nella Casa di Reclusione di Sulmona, intervenuti dopo che un internato ha dato fuoco alla cella. E’ un inquietate sintomo dello ‘stato dell’arte’ delle sovraffollate carceri italiane, in cui la Polizia penitenziaria lavora ogni giorno con grandi sacrifici e con ben 5mila unità in meno.”

E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria, commentando l’intossicazione di ben 7 appartenenti alla Polizia penitenziaria avvenuta quest’oggi nella Casa di Reclusione di Sulmona e l’aggressione a 3 agenti di Vibo Valentia.

“La situazione è estremamente preoccupante. A Sulmona, tanto per fare un chiaro esempio, è il decimo episodio critico che vede coinvolti loro malgrado appartenenti alla Polizia penitenziaria in dieci mesi. Servono risposte urgenti. Come avevamo detto – inascoltati! – in altre occasioni, la sempre più critica e drammatica situazione penitenziaria e la conseguente mancanza assunzione di concreti provvedimenti da parte di Istituzioni e Parlamento non può e non deve ricadere pericolosamente, silenziosamente ed esclusivamente sulle donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che il carcere ed i suoi disagi lo vivono tutti i giorni, sulla propria pelle e nella prima linea delle sezioni detentive. E invece le aggressioni sono continue. Auspico dunque che il Ministero della Giustizia e il Governo assumano presto provvedimenti per deflazionare le carceri e che il Dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria adotti ogni più idonea determinazione nei confronti di chi si è reso responsabile di questa ignobile aggressione e comportamenti (anche e soprattutto dal punto di vista penale, disciplinare e punitivo).”

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