Carceri, Sarno (UIL) : «E’ nei numeri che risiede la prepotenza del dramma penitenziario»

carcere-15Roma, 16 ott – ” Nelle ultime 72 ore gli agenti della polizia penitenziaria hanno letteralmente strappato alla morte quattro detenuti (due a Piacenza, uno all’IPM di Airola e a Reggio Calabria), mentre nulla hanno potuto per salvare la vita al detenuto 26enne che ha deciso di evadere dalla vita impiccandosi in una cella di Poggioreale. L’aggiornamento, quindi, del bollettino di guerra porta a 45 il numero totale di autosoppressioni in cella in questo 2012 cui debbono sommarsi gli 8  suicidi di appartenenti alla polizia penitenziaria, le 84 vite salvate in extremis dagli agenti penitenziari in occasione di tentati suicidi, i 246 agenti feriti a seguito di aggressioni da parte dei detenuti, i 14 detenuti evasi e le 7 tentate evasioni sventate all’ultimo istante. Il tutto, ovviamente, in un quadro di affollamento penitenziario che vede presenti circa 67mila detenuti a fronte di 44mila posti disponibili”.

Questo è il commento di Eugenio SARNO , Segretario Generale della UILPA Penitenziari, alle notizie degli ultimi suicidi e tentati suicidi provenienti dagli istituti penitenziari italiani:  negli ultimi quindici giorni sei suicidi in cella e cinque salvataggi

“Qualche giorno fa il Presidente Napolitano ha nuovamente parlato, riferendosi al sistema penitenziario,  di urgenza e di prepotenza. Evidentemente con cognizione di causa, vista la drammatica situazione. Purtroppo nonostante l’autorevolezza dei pronunciamenti e dei moniti del Capo dello Stato il Governo Monti appare palesemente insensibile e distante dal dramma che si consuma ogni giorno al di là delle mura. Attendiamo ancora – sottolinea polemicamente Eugenio SARNO – che il Governo dedichi un Consiglio dei Ministri alla situazione penitenziaria, sebbene il premier avesse promesso che ciò sarebbe accaduto alla prima riunione del CDM dopo la ripresa dalla pausa estiva. Ancora una volta avevamo visto giusto nel catalogare quell’impegno nel mero novero delle buone intenzioni”.

Proprio ieri al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria si è tenuta una riunione sui circuiti penitenziari regionali convocata dal Capo del DAP Tamburino che ha anche anticipato la volontà del Ministro Severino di convocare un incontro con le OO.SS.

“Da anni sosteniamo che i circuiti penitenziari rappresentano una delle soluzioni strutturali di cui necessita il sistema. Peraltro è una soluzione senza costi, ma abbisogna volontà e  competenze. Ovviamente la sola attivazione dei circuiti penitenziari  non può ritenersi esaustiva, ma potrebbe essere lo start-up di una nuova organizzazione penitenziaria. Ciascuno di noi – prosegue il Segretario Generale della UILPA Penitenziari – è ben consapevole dei problemi che investono il nostro Paese, ciò non può giustificare in nessun caso insensibilità e distanza verso una delle questioni sociali più serie che investono l’Italia. Abbiamo apprezzato, e continuiamo ad apprezzare, l’impegno del Ministro Severino per ridurre gli effetti dei tagli lineari e della spending review. Purtroppo, per lei e per noi, si continuano a tagliare i fondi per la giustizia e a depauperare gli organici dei dirigenti, del personale amministrativo e della polizia penitenziaria. Ciò rappresenta una evidente contraddizione rispetto alla volontà di aprire nuove carceri che, allo stato attuale, rischiano di rimanere cattedrali nel deserto non avendo personale per attivarle. Il rischio concreto – conclude SARNO – è che il sistema carcere affondi nel mare dell’illegalità, del degrado e dell’inefficienza. Come si  può pensare di garantire dignità al lavoro penitenziario a fronte delle condizioni degradanti, alla mancanza di mezzi e risorse, alla impossibilità di svolgere il proprio mandato costituzionale. Come si può pensare di garantire civiltà alla detenzione s, per fare un esempio,  la quota parte destinata al vitto giornaliero (colazione, pranzo e cena) è di soli € 3,60 per ogni detenuto. Attendiamo,quindi, la convocazione del Ministro per comprendere il nostro futuro, su cui continuiamo a scorgere l’ammassarsi di nuvole nere”.

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