Carceri: Sappe, militari a presidio degli istituti di pena

militari-citta3Genova, 3 set – La presenza dell’ordigno ritrovato sul tetto di una unita’ mobile della polizia parcheggiata al terminal traghetti di Genova aveva ”chiari riferimenti al sovraffollamento penitenziario. E questo deve far riflettere”. Lo scrive in una nota Roberto Martinelli, segretario aggiunto del Sappe che chiede la presenza di militari a presidio esterno delle strutture carcerarie. “Nonostante non si siano registrati per fortuna situazioni di pericolo per persone e cose – dichiara Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto e commissario straordinario per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE -, riteniamo sia il caso di tenere alta l’attenzione, intensificando le misure di sicurezza, al fine di garantire l’incolumità di quanti operano all’interno del carcere, ma anche dei cittadini, anche avvalendosi dell’impiego di militari per il presidio esterno delle strutture carcerarie”.

Martinelli sottolinea come “le manifestazioni di intolleranza verso l’Istituzione penitenziaria sono purtroppo sempre più frequenti ed il crescente sovraffollamento non aiuta certo a rasserenare gli animi. La situazione penitenziaria, come noto, è ogni giorno sempre più critica a causa dell’inarrestabile sovraffollamento, quantificato in quasi 69mila detenuti presenti. A Genova Marassi, ad esempio, al 31 agosto scorso avevamo 772 di detenuti presenti (il 60% circa dei quali stranieri) a fronte dei 456 posti letto regolamentari Chi paga nell’immediato e in prima persona lo scotto di questa criticità, con condizioni di lavoro particolarmente stressanti e pericolose, sono soprattutto gli Agenti di Polizia Penitenziaria che in carcere lavorano nella prima linea delle sezioni detentive 24 ore su 24 e che a Marassi registrano ben 160 agenti in meno in organico . Dobbiamo ovviamente garantire, oltre a quella interna, anche la sicurezza esterna delle strutture carcerarie con una attenta vigilanza ma con carenze di organico così evidenti (a livello nazionale mancano ben 6mila agenti) sono palese ed evidenti le nostre difficoltà. Ritengo allora che una prima soluzione urgente potrebbe essere quella di impiegare i militari per i servizi di vigilanza esterna degli istituti penitenziari, a cominciare proprio da quello genovese di Marassi.” ico_commenti Commenta

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