CARCERI, SAPPE DISERTA FESTA DEL CORPO POLIZIA PENITENZIARIA

logo_sappe298Roma, 25 GIU  – “Una amministrazione dello Stato seria e responsabile dovrebbe porsi molte domande se i suoi dipendenti non partecipano a momenti solenni e istituzionali molto significativi”. Lo dice in una nota il segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), Donato Capece, commentando la mancata partecipazione della sigla da lui guidata alla Festa regionale della polizia penitenziaria in corso oggi a Genova.
“Mi domando – ha proseguito Capece – se lo stanno facendo il ministero della Giustizia e l’Amministrazione penitenziaria, visto che i nostri rappresentanti ed iscritti stanno disertando in tutta Italia le Feste locali e regionali del Corpo di Polizia penitenziaria per i gravissimi problemi connessi al sovraffollamento carcerario. Novara, Genova, Perugia, Viterbo, Frosinone, solo per citare alcune della citta’ in cui il SAPPE non partecipa alla Feste del Corpo.
Cosa c’e’ da festeggiare? I 63.612 detenuti presenti, pari al 147 per cento della presenza regolamentare ed al 99 per cento di quella tollerabile, rispetto ai circa 43mila posti disponibili? Le 5mila unita’ che mancano negli organici dei Baschi Azzurri, che costringono chi lavora nelle sezioni detentive a controllare, da solo, 120 detenuti? Le decine di aggressioni ad Agenti per la palese sproporzione tra Polizia penitenziaria e detenuti? Rispetto a quelle che sono manifestazioni spesso auto-referenziali di direttori e provveditori – che non a caso non indossano la divisa e sono altro rispetto alla Polizia penitenziaria – abbiamo deciso quest’anno di disertare le Feste regionali e locali per dare un segnale preciso sulla gravita’ del momento e sulle precarie condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria che vivono tutti i giorni, in prima linea, l’emergenza carceri. Ci auguriamo che il messaggio venga recepito”, ha concluso il segretario del Sappe. (Velino)

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