Carceri: proteste a Pavia e Catania

carcere-catania-lanzaRoma, 8 lug – “Voglio rivolgere alle neo colleghe ed ai neo colleghi del 161° Corso i nostri più vivi e sinceri auguri, nella speranza che noi “anziani” possiamo essere dei buoni Caronte per traghettarli ed accompagnarli verso gli inferi del disastrato sistema penitenziario italiano”.
Con questo post,  dalla sua pagina di Facebook,   Eugenio SARNO Segretario Generale della UIL PA Penitenziari,  ha salutato il giuramento delle 293 unità di polizia penitenziaria in corso presso la Scuola di Via di Brava, alla presenza del Ministro Alfano. Sarno è impegnato negli ultimi preparativi per lo sciopero generale del Pubblico Impiego indetto per domani dalla UIL PA e perciò non ha potuto partecipare alla cerimonia.

“Confermiamo che la polizia penitenziaria parteciperà idealmente allo sciopero, astenendosi dal consumare i pasti presso le mense di servizio. Dai segnali che ci giungono dalle periferie l’adesione sarà molto importante,  a testimoniare un malessere ed una insoddisfazione che attraversa trasversalmente il personale a prescindere dall’appartenenza sindacale. Tra l’altro l’intero Comparto Sicurezza e Difesa, attraverso le rappresentanze sindacali ed i COCER,  tra qualche ora ufficializzerà un dura presa di posizione contro la manovra economica del Governo paventando  forme di protesta mai attivate sino ad ora”

Resta comunque la situazione interna ai penitenziari la principale fonte di preoccupazione ed attenzione per il sindacato dei baschi azzurri

“A Catania Piazza Lanza, un lazzaretto piuttosto che un carcere, i detenuti da qualche ora hanno ripreso a protestare con la classica battitura delle stoviglie. Una protesta rumorosa che si spera sturi i timpani otturati della nostra classe politica. A Pavia l’altro ieri alcuni detenuti hanno incendiato la propria cella, provocando una lieve intossicazione alle unità di polizia penitenziaria intervenute a spegnere le fiamme. Purtroppo, mentre nelle carceri monta la rabbia pronta ad esplodere in protesta, nel Paese  va in onda la farsa di un ddl che  nulla risolve in tema di sovraffollamento. Abbiamo già detto e lo ribadiamo  – prosegue SARNO – che sono ben altre le soluzioni da mettere in campo per cercare di risolvere, almeno parzialmente, le enormi criticità che affogano il sistema penitenziario nell’illegalità e nell’inciviltà. L’ implementazione, urgente , degli organici della polizia penitenziaria; un maggior  ricorso alle forme alternative alla detenzione; una diversa allocazione dei soggetti tossicodipendenti e dei malati psichici; finanziamenti, in luogo dei tagli indiscriminati e spropositati,  per il lavoro penitenziario e  norme propedeutiche ad un concreto deflazionamento degli istituti sono , e continuano ad essere,  le soluzioni di cui si ha estremo bisogno e che, invece, non si intravvedono all’orizzonte. Non possiamo, quindi, che ripetere l’ennesimo appello alle forze politiche e alla loro responsabilità di superare steccati ideologici e lavorare all’unisono per risolvere questa grave questione sociale che è motivo di vergogna per ogni cittadino che ha a cuore la civiltà del proprio Paese”.

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