Carceri, non pagano i poliziotti e il tibunale pignora i fondi dell’Amministrazione

Banca-dItaliaBari, 21 giu –  E’ successo a Bari dove il tribunale, a seguito di una richiesta di pignoramento dei fondi dell’Amministrazione Penitenziaria avanzata dal legale di una cinquantina di poliziotti della regione Puglia, ha consentito a far saldare le missioni ed il lavoro straordinario effettuato e non corrisposto da anni.<>Infatti nei giorni scorsi il giudice dell’esecuzione del tribunale di Bari ha ordinato alla Banca d’Italia, servizio di tesoreria dello Stato di Bari, di effettuare i pagamenti per le somme spettanti ai lavoratori penitenziari interessati. I pagamenti sono quindi avvenuti regolarmente il 10 giugno scorso.

“Sicuramente un azione estrema nei confronti di un Amministrazione Penitenziaria che costringe i poliziotti ad effettuare turni di servizio massacranti ben oltre l’orario di lavoro – si legge in una nota del sindacato SAPPE – , oppure li costringe ad estenuanti e defatiganti servizi di missione anticipando anche le spese, per effettuare le traduzioni di detenuti su automezzi obsoleti ed in alcuni casi pericolosi per l’incolumità sia degli stessi che dei detenuti”.

“Sarebbe opportuno pertanto – prosegue la nota – che quegli imprenditori o lavoratori che stanno aspettando dei pagamenti da parte delle Amministrazioni pubbliche valutino tale possibilità, poiché è altamente ingiusto ed immorale che lo Stato che dovrebbe rispettare le leggi ed i diritti dei lavoratori, sia il primo a violarle ed a negare il dovuto, portando all’esasperazione ed in tanti casi al suicidio onesti cittadini che hanno avuto l’unica colpa di essersi fidati proprio dello Stato Italiano.

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