Carceri: le parole di Berlusconi e il silenzio di Alfano

alfano_berlusconi“Le parole del Presidente Berlusconi rispetto all’intento de Governo ad accelerare sul piano carceri prevedendo la costruzione di nuovi edifici penitenziari sulla scorta dell’esperienza aquilana non possono non stimolare la nostra attenzione ed un prudente interesse“

Così Eugenio SARNO, Segretario generale della UIL PA Penitenziari, commenta le recenti dichiarazioni de premier sulla possibilità di edificare in due anni nuovi penitenziari

“Rilevo  però – continua SARNO- nell’azione, meglio nei pronunciamenti di vari membri del Governo, delle sfasature per non dire vere e proprie contraddizioni. E’ il caso di sottolineare che alla loquacità del Presidente Berlusconi si contrappone un preoccupante, enigmatico silenzio del Ministro Alfano. Il refrain del piano carceri è utile solo all’immaginario popolare ma nulla risolve, nell’immediato, rispetto al dramma che si consuma ogni giorno nei penitenziari italiani. Vale la pena di ricordare che le prigioni sono intasate per la presenza di 22mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. Se dovessimo aspettare solo il piano carceri vorrebbe significare trovarci con non meno di 90mila detenuti ammassati come bestie negli istituti penitenziari. A ciò – prosegue il segretario della UIL PA Penitenziari – si aggiunga il clamoroso dato che ben 15mial persone sono attualmente in custodia cautelare e circa 8° bambini di età inferiore ai tre anni scontano una infamante detenzione coatta insieme alle madri detenute”

La UIL PA Penitenziari il 22 settembre scorso aveva manifestato davanti a Montecitorio per protestare e sensibilizzare sulle condizioni del sistema penitenziario

“Un sistema alle deriva  – sentenzia SARNO – che trasforma la pena in supplizio e il lavoro in tortura. Mi chiedo se il Presidente Berlusconi abbia veramente cognizione di cosa accade al di la delle mura. Gli agenti , che sono 5mila in meno, lavorano in condizioni di insicurezza e subendo ogni sorta di angheria e sopruso. La contrizione dei diritti soggettivi è sistematica e quotidiana.  Il Ministero dell’Economia nega i fondi per le missioni e gli straordinari, pertanto oltre a lavorare di più tale personale non viene nemmeno gratificato di percepire il dovuto .La polizia penitenziaria registra  circa 800 feriti negli ultimi 18 mesi e 13 suicidi negli ultimi due anni. Numeri da brividi che testimoniano inequivocabilmente  una oggettiva difficoltà. Questa è la realtà, dura e cruda. Purtroppo la storica disattenzione della politica verso il sistema penitenziario continua. Tantomeno le estemporanee dichiarazioni del Presidente Berlusconi contribuiscono a risolvere i problemi. Qualcuno ci dica con quale personale si intendono aprire i nuovi istituti. Il Ministro Alfano renda noto se ai pronunciamenti e agli annunci abbia fatto seguire fatti concreti per le assunzioni straordinarie di poliziotti penitenziari. Sulle nuove carceri, infine, suggerirei ai tecnici del DAP, al Ministro Alfano e al presidente Berlusconi di valutare , anche in chiavo di risparmio, se non sia il caso di trasformare in ambienti detentivi  i tanti, troppi alloggi di servizio presso le carceri abbandonati al degrado e non utilizzati sull’intero territorio nazionale .Riteniamo – conclude il leader della UIL PA Penitenziari – che recuperare e utilizzare questo patrimonio immobiliare avrebbe un senso, determinerebbe un risparmio e renderebbe disponibili in tempi molto brevi quei posti necessari ad alleviare l’insopportabile sovrappopolamento. Parimenti l’utilizzo di militari in compiti di sorveglianza alle strutture garantirebbe un recupero di unità di polizia penitenziaria quanto mai necessario Ovviamente insieme all’abbattimento del numero di “imboscati” nei vari palazzi del potere.  Queste sono proposte di cui avremmo voluto parlare al Ministra Alfano che, però, continua incomprensibilmente  a negarsi. Chissà se di queste cose non dovremmo parlarne con La Russa, Tremonti , Brunetta e , perché no,  anche con il Presidente Berlusconi”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.