Carceri: fuoco a Genova Marassi. Cinque agenti in ospedale per intossicazione da fumo

marassiGenova – 6 ago – “Il detenuto che il 1 agosto  fa aveva appiccato fuoco alla cella e ferito due agenti penitenziari, ieri sera ha offerto una replica dell’insano gesto. Con un accendino ha dato fuoco alle lenzuola e ha fatto sì che le fiamme si propagassero in tutta la cella. Il personale di polizia penitenziaria ha, dapprima, provveduto a mettere in salvo il detenuto  e poi a contenere e spegnere le fiamme. Nell’operazione cinque agenti hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per sintomi da  intossicazione da fumo, riportando sette giorni di prognosi”.

Ne da notizia il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio SARNO, che non manca di analizzare in chiave critica l’accaduto.

“Intanto non possiamo non rilevare come contrariamente alle indicazioni dipartimentali siano assenti contemporaneamente, per ferie, il Comandante ed il Direttore titolari. Della serie : arrangiatevi . Al di la di un atteggiamento ai limiti dell’irresponsabilità, che comunque va investigato,   non si può non restare perplessi di fronte al fatto che in un  reparto clinico/ospedaliero (dov’era ricoverato il magrebino piromane) i detenuti abbiano la possibilità di fumare. L’incendio, infatti, parrebbe sia stato appiccato con un accendino passatogli da altro detenuto fumatore. Avevamo già chiesto all’Amministrazione di verificare la gestione del carcere di Marassi. Dopo l’ennesimo evento critico  cominciano ad appalesarsi  precise responsabilità che vanno, evidentemente, perseguite.  In ogni caso – conclude SARNO- formuliamo ai nostri colleghi coinvolti nei disordini gli auguri di una pronta ripresa ed estendiamo  a tutto il personale di Genova Marassi i nostri sensi della più profonda solidarietà per le infamanti condizioni in cui sono costretti a lavorare. Nel più completo abbandono ed isolamento. E mentre la nave affonda i capitani non hanno trovato di meglio che andarsene,insieme,  al mare !  Non pare irrilevante sottolineare come dall’inizio dell’anno a Marassi siano ben 14 gli agenti feriti da detenuti così come è da sottolineare come la polizia penitenziaria, nonostante la penuria di organico, abbia tratto in salvo tutti e tre i detenuti che hanno tentato di suicidarsi”.

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