Carceri, Ferrara; manca la carta e il direttore denuncia: da domani niente fax e corrispondenza

polizia_penitenziariaRoma, 12 ott – Con comunicazione ufficiale (pdf link download ) inviata ai vari livelli dell’Amministrazione Penitenziaria, nonché alle Autorità Giudiziarie del distretto la Direzione della Casa Circondariale di Ferrara ha comunicato di non essere più in grado di ricevere corrispondenza via fax per l’esaurimento della carta. Questo significa che sono a rischio le attività ordinarie (sinanche le scarcerazioni) in quanto la gran parte della corrispondenza viene evasa da tale mezzo, considerato che la tanto proclamata e pubblicizzata, dal Ministro Brunetta,  informatizzazione della Pubblica Amministrazione non ha minimamente toccato l’Amministrazione Penitenziaria.

A testimoniare ciò concorrono anche le centinaia di registri cartacei che oberano il già difficile lavoro della polizia penitenziaria. Questo è l’ennesimo segnale di quel default dell’Amministrazione Penitenziaria che la UIL aveva ampiamente, ma inutilmente, annunciato da tempo. Un’Amministrazione che soffoca nei circa 150 milioni di debito. Un’Amministrazione che non può più garantire il pieno ai mezzi di servizio per le traduzioni, non paga le missioni e gli straordinari al personale, non è in grado di far fronte alle spese ordinarie e al pagamento delle utenze.

Anche i fondi per il vitto ai detenuti sono in via di esaurimento. Nonostante il Capo dello Stato abbia sottolineato come l’attualità del sistema penitenziario sia una vergogna ed un orrore nonché una prepotente urgenza da risolvere, all’orizzonte nulla si scorge in termini di impegni, efficacemente risolutivi, da parte del Governo e del Parlamento. Quanto accaduto all’Istituto per Minori di Quartucciu (Cagliari) con la rivolta messa in atto dai minori detenuti, invece, dovrebbe essere di monito di quanto le tensioni e le pulsioni all’interno dei penitenziari siano sul punto di non ritorno.

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