Carceri, Dap: 66.236 detenuti, sovraffollamento resta problema

carcere-15Roma, 19 lug – “Sono 66.236 i detenuti presenti oggi nelle carceri italiane, di cui 25.927 in attesa di giudizio. Da gennaio a giugno di quest’anno 2589 detenuti hanno ottenuto la detenzione domiciliare per effetto della legge 199/2010; 4065 nel 2011 e 231 nel 2010. Dati che parlano chiaro – afferma il Capo del DAP Giovanni Tamburino – e che mostrano l’indubbio effetto deflattivo del provvedimento senza il quale avremmo superato la quota di 70.000 presenze”. Il sovraffollamento resta dunque “il problema” che, soprattutto nel periodo estivo, produce eventi critici, come quello avvenuto ieri nel carcere di Spoleto, dove un assistente capo di 45 anni è stato aggredito da un detenuto dell’alta sicurezza, subendo gravi lesioni al viso con una prognosi di 75 giorni e la necessità di essere sottoposto a un intervento chirurgico nel prossimi giorni. Nell’aggressione è rimasto lievemente ferito anche un altro agente. “Il mio primo pensiero – dichiara Tamburino – va all’assistente capo e al suo collega pure aggredito ai quali esprimo il mio personale sostegno e la mia vicinanza augurando una pronta guarigione. Ai colleghi che sono tempestivamente intervenuti per sottrarli all’aggressione rivolgo espressioni di gratitudine per il coraggio e la professionalità con cui quotidianamente affrontano condizioni di lavoro difficili, come tutti i poliziotti penitenziari.

La recente circolare sui circuiti regionali, che istituisce il modello di carcere basato sulla sorveglianza dinamica, “va nella direzione di un impiego razionale del personale di Polizia Penitenziaria, salvaguardando le esigenze di sicurezza. Il patto di responsabilità – spiega Tamburino – che viene proposto per i detenuti a basso indice di pericolosità, che sono la maggioranza, non è una soluzione fantasiosa, ma, rafforzando l’impegno del detenuto al rispetto delle regole facilita la funzione del controllo della Polizia Penitenziaria”. Il prossimo 26 luglio 997 nuovi agenti presteranno giuramento e saranno immessi in servizio, circa 500 entreranno entro il 2012. Anche sul fronte dell’apertura delle nuove carceri ci sono novità. A breve è prevista l’apertura del nuovo carcere di Sassari e già sono stati consegnati Tempio Pausania e Oristano. Assicurare alla Polizia Penitenziaria condizioni di lavoro meno gravose, riducendo l’esposizione a rischi di aggressione – conclude il Capo del DAP – è un’esigenza al centro del programma dell’Amministrazione.

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