Carceri: capodanno in cella per molti bambini

bambini-carcereIn tutto il territorio nazionale sono 75 i bambini in cella con la madre. “La nostra presenza questa mattina nel carcere di Pontedecimo vuole testimoniare il particolare e caloroso ringraziamento rivolto alle  donne e agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria che, nell’Istituto di pena della Valpolcevera come negli oltre 200 carceri italiani, sono in servizio anche in questo giorno di festa, per molti anche lontano dalle famiglie. I nostri valorosi Agenti lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive (in quelle carceri “terribilmente sovraffollate” cui ha fatto riferimento, nel suo discorso di fine anno, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, al quale rinnoviamo ancora una volta stima e gratitudine), sventando anche tentativi di suicidio e atti di autolesionismo dei detenuti. Professionalità ed umanità particolari, quelle delle nostre colleghe di Pontedecimo, che mettono in luce quotidianamente anche una particolare sensibilità umana verso i bimbi minori di 3 anni che sono in cella con le mamme detenute nell’asilo nido del carcere (l’unico in Liguria, uno dei 16 a livello nazionale per i circa 75 bambini presenti). Ora ci auguriamo che dopo le nobili parole del Presidente Napolitano di ieri sera si prenda finalmente atto del momento di estrema gravità del sistema carcerario e si trovino dunque soluzioni politiche e amministrative per evitare il tracollo del sistema penitenziario italiano.

E’ quanto dichiara Roberto MARTINELLI, segretario generale aggiunto e commissario straordinario per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa Organizzazione dei Baschi Azzurri, che questa mattina visita il carcere genovese di Pontedecimo con i responsabili locali del Sindacato.

“La situazione penitenziaria della città di Genova è particolarmente grave. Nel carcere di Marassi, in cui 456 sono i posti letto regolamentari, le presenze sono ben oltre le 720 unità e, di questo passo, si raggiungerà a breve il numero di ottocento detenuti (oltre il 55% gli stranieri presenti); in quello di Pontedecimo si sono già raggiunte le 150 presenze rispetto ad una capienza regolamentare di 97 posti. Particolarmente grave è la situazione relativa alle carenze organiche del Personale di Polizia Penitenziaria dei due Istituti: mancano infatti, rispetto a quanto previsto, ben 165 appartenenti alla Polizia Penitenziaria a Marassi e 58 a Pontedecimo. Marassi e Pontedecimo non possono e non devono essere considerati dei corpi estranei nel territorio cittadino. Il sovraffollamento è causa ed effetto di molti problemi ma costringe principalmente a stressanti e gravose condizioni di lavoro l’encomiabile personale di Polizia penitenziaria.”

Il sindacalista del SAPPE mette anche in luce una ulteriore triste realtà delle carceri: “Pochi lo sanno ma in Italia, dietro le sbarre, ci possono finire anche gli innocenti per definizione, i neonati. Al momento la legge prevede che i bambini figli di detenute vivano in carcere fino a quando compiono tre anni ed oggi a Pontedecimo ci sono infatti 4 bimbi. Ebbene, le nostre Agenti (spesso mamme loro stesse) sanno conciliare perfettamente il binomio di tutore dell’ordine e della sicurezza e di operatore del trattamento rieducativo. A tutto il Personale di Polizia Penitenziaria, alle nostre Agenti in particolare, va il più sincero e caloroso “grazie!” del SAPPE per tutto quello che quotidianamente fanno con passione e professionalità nelle carceri genovesi e italiane”.

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