Carceri a rischio funzionalità: le direzioni penitenziari non hanno i fondi per pagare le ditte che forniscono luce, gas ed acqua

polizia-penitenziaria2Roma, 8 ott – Spiega Donato CAPECE, segretario generale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE: “In questi sono in visita in alcuni carceri della Campania ed ho preso atto che anche qui, come in altre strutture di pena nazionali, molte Direzioni non hanno i fondi per saldare le competenze relative ai servizi ed alle merci che vengono usati in carcere. Il caso più eclatante è quello legato a servizi essenziali come l’erogazione di energia elettrica, gas e acqua. A Santa Maria Capua Vetere, in cui sono detenute circa 860 persone a fronte di 547 posti letto regolamentari, si è costretti a razionalizzare l’acqua potabile! Questo acuisce anche le tensioni dei detenuti con il nostro Personale di Polizia Penitenziaria, che è nella prima linea delle sezioni detentive a contatto con i ristretti 24 ore al giorno e in grave carenza d’organico. Le imprese e ditte che erogano questi ed altri servizi alle carceri italiane non vengono pagate perché non ci sono fondi e stanno accumulando crediti per milioni di euro. Non oso immaginare cosa potrebbe accadere nelle nostre già esplosive carceri se qualcuno di loro pensasse di sospendere l’erogazione di qualche servizio essenziale…”

Capece sottolinea ancora una volta come “la situazione nelle carceri è ogni giorno sempre più allarmante, con un numero di detenuti mai raggiunto prima (69mila i presenti, quasi 8mila dei quali in Campania dove i posti letto regolamentari sono5mila e 500), carenze organiche di poliziotti gravissime (oltre 6mila e 500 agenti in meno) e gravi eventi critici ogni giorno (primi tra tutti i suicidi di detenuti e le aggressioni agli agenti). Nonostante ciò, ad oggi non si è ancora visto nulla di concreto per risolvere questa drammatica emergenza. Né nuove assunzioni, né nuove carceri, né una nuova politica della pena. Le carceri sono ogni giorno sempre più invivibili, per chi ci lavora e per chi sconta una pena, e il prossimo 31 dicembre ha termine il decreto del Governo di emergenza nazionale sulle carceri. Quali sono stati realmente gli interventi adottati? Quali risultati ci si prefigge di raggiungere? Quali prossimi urgenti provvedimenti intendono assumere Ministero della Giustizia e Governo? Quel confronto più volte chiesto con il Ministro della Giustizia Alfano su queste tematiche e criticità è sempre urgente e prioritario.”

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