Carceri, a Milano tenta il suicidio un Assistente capo di Polizia Penitenziaria

polizia-penitenziaria2Roma, 23 giu – Un Assistente capo di polizia penitenziaria, in servizio presso il Gruppo Operativo Mobile – G.O.M. – di Milano Opera, nella tarda serata di ieri ha tentato il suicidio ed è ora ricoverato presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Lotta tra la vita e la morte.

«Siamo sconcertati per l’accaduto e forte è la preoccupazione per il fenomeno dei suicidi tra gli appartenenti alle forze di polizia, ed alla Polizia penitenziaria in particolare. Bisogna capire e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni operative del collega che ha posto in essere il tragico gesto estremo, nonché le problematiche connesse alla vita personale dello stesso. La continuità e la periodicità con cui avvengono questi tristi eventi deve fare seriamente riflettere la nostra Amministrazione, che non può non prendere atto delle manifestazioni più drammatiche e dolorose di un disagio derivante, oltre che da problematiche attribuibili alla propria sfera personale, probabilmente anche da un lavoro difficile e carico di tensioni».

Ad affermarlo è Donato CAPECE, segretario generale del SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria

«Nonostante il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di verificare le condizioni di disagio psico-fisico del personale, si fosse impegnato nel passato per attivare dei centri di ascolto sul disagio lavorativo e personale, di fatto riteniamo che ancora non sia stato fatto quanto basta per abbattere lo stress lavorativo all’interno degli istituti penitenziari».

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