Carceri: a Lecce divampa un incendio ma gli idranti non hanno funzionato

carcere_lecceRoma, 1 ott – “Mai prima d’ora era capitato che all’interno del carcere di Lecce divampasse un incendio. Ma quando è capitato , purtroppo, il sistema antincendio non ha funzionato. Come tante altre cose che a Borgo San Nicola non funzionano, nonostante gli ingenti investimenti economici.
A dichiararlo Donato Montinaro, Segretario Regionale  della Puglia e componente della Direzione Nazionale della UIL PA Penitenziari.

“Grazie all’interveto della polizia penitenziaria – sottolinea Montinaro – si è evitato il peggio. Ma non possiamo non domandarci cosa sarebbe potuto accadere se l’incendio piuttosto che in teatro fosse divampato in una sezione detentiva priva delle uscite di emergenza. Ci chiediamo come possa accadere che  in un plesso, in cui vivono e lavorano circa  2000 persone,  l’impianto antincendio non funzioni. Quest’ennesimo evento critico mette a nudo tutte le deficienze gestionali ed organizzative della Casa Circondariale di Lecce dove, tra l’altro,  un solo agente è preposto al controllo di circa 75/90 detenuti mentre nei corridoi degli uffici c’è la folla di coloro che dovrebbero sorvegliare i detenuti.”

A preoccupare il sindacato non è solo il mancato funzionamento dell’antincendio

“Riteniamo che la staticità della  struttura sia da verificare. Temiamo che le cospicue, importanti e frequentissime infiltrazioni possano aver indebolito i blocchi. Per non parlare degli automezzi destinati al servizio traduzioni. Diciamo che se quei mezzi fossero in uso a privati cittadini sarebbero sottoposti immediatamente a fermo amministrativo. Eppure il nostro personale viaggia su e giù per la regione e per l’Italia con quei mezzi obsoleti ed insicuri.”

Quello della UIL PA Penitenziari è molto più che un grido di allarme

“Abbiamo lanciato l’allarme in tempo e per tempo. Isolati ed inascoltati. Ora i nodi vengono al pettine e speriamo di non dover commentare qualche tragedia. Purtroppo il Dipartimento continua a caratterizzarsi per l’immobilismo e l’indifferenza. Sono ben sei, tra l’altro, le interrogazioni parlamentari presentate al Ministro Alfano su Borgo San Nicola. Questo – sottolinea il Segretario Regionale – vorrà pur dire qualcosa. In questo quadro di desolante abbandono il personale si sente orfano della propria amministrazione. Voglio però esprimere gratitudine ed apprezzamento al Sindaco Perrone per la sensibilità, più volte mostrata, nei confronti della struttura penitenziaria e dei lavoratori che in essa operano. Spero di poterlo incontrare quanto prima per aggiornarlo ed informarlo dettagliatamente delle tante e troppe criticità che seppelliscono Borgo San Nicola sotto la coltre dell’inefficienza e della disorganizzazione. Mi piace poter pensare, perché il personale non si senta orfano anche della politica, che il Presidente Vendola voglia onorarci di una sua visita Non solo da Presidente della Puglia quant’anche da leader nazionale. Perché la questione penitenziaria, nel Paese, è una vera emergenza sanitaria, sociale, umanitaria e di ordine pubblico.  La sua sensibilità – conclude Montinaro – ci fa ben sperare e siamo certi che non ci deluderà.”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.