Carcere di Perugia, detenuto dà fuoco alla cella: tre poliziotti penitenziari intossicati

carceri-affollatePerugia, 13 apr – Serata da incubo ieri per il reparto di Polizia Penitenziaria del carcere di Perugia, dove si è anche sfiorata la tragedia tra le sbarre: un detenuto ha appiccato il fuoco nella sua cella e ha causato così l’intossicazione di tre agenti.

A raccontarlo è Fabrizio Bonino, segretario regionale per l’Umbria del Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria.

«Verso le 22:40, un detenuto albanese con fine pena 2027 – spiega – ha dato fuoco alla cella nel reparto circondariale di Perugia Capanne: prima ha dato fuoco alla cella e poi si è chiuso nel bagno nella doccia. Purtroppo, tre poliziotti penitenziari sono rimasti intossicati e poi ricoverati in ospedale al Silvestrini. Il detenuto non ha riportato nessuna ferita ed è stato portato in isolamento».

«I motivi sembrerebbero futili, inerenti ad un rapporto disciplinare, ma nell’occasione dell’incendio tutti gli altri detenuti hanno incominciato a inveire contro il personale sbattendo forte i blindati e le inferriate – prosegue -. Poteva essere una tragedia, sventata dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari di servizio nel Reparto e dal successivo impiego degli altri poliziotti penitenziari. Sono stati bravi i poliziotti penitenziari in servizio nel carcere perugino a intervenire tempestivamente, con professionalità, capacità e competenza».(Adnkronos)

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