Carcere di Genova Marassi, sfiorata la tragedia. Detenuti tentano di incendiare la cella e aggrediscono due agenti

marassiRoma, 7 giu – “Quella che si è vissuta questa notte nel carcere genovese di Marassi è stata una pagina gravissima e inaccettabile di violenza ingiustificata che merita una ferma presa di condanna ed un’altrettanto intransigente risposta in termini disciplinari e penali. Sono infatti convinto che questi gravi episodi avvengono quando non c’è fermezza nel punire i responsabili. Poteva anche succedere una strage per la follia di alcuni detenuti stranieri (tutti tunisini), che hanno prima aggredito alcune unità di Polizia penitenziaria (brandendo anche lamette da barba nascoste in bocca, lanciando loro contro le bombolette di gas che lecitamente posso detenere in cella e suppellettili vari)  e hanno poi dato fuoco ai materassi  con il rischio di provocare un incendio devastante. Solo grazie ai nostri eroici agenti in servizio, alcuni dei quali sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per le ferite subite, è stata anzitutto impedito che il fuoco ed il fumo sprigionatisi potessero provocare  una strage nel carcere di Genova Marassi e poi che la situazione potesse ulteriormente degenerare coinvolgendo altri detenuti nella protesta violenta. Al Personale di Polizia Penitenziaria va dunque, oltre alla nostra totale e incondizionata solidarietà, l’apprezzamento più ampio per il coraggio e l’alta professionalità dimostrati in quei tragici e critici momenti. Ma quanto avvenuto è inaccettabile e merita una ferma risposta dalle istituzioni penitenziarie, tanto più se si considera che i detenuti presenti a Marassi sono 760 rispetto ai 456 posti letto regolamentari e che mancano in organico ben 160 Agenti di Polizia penitenziaria. I Baschi Azzurri della Penitenziaria non sono carne da macello e chi pensa di delinquere anche in carcere deve essere punito con fermezza!”

Durissimo il commento di Roberto MARTINELLI, segretario generale aggiunto e commissario straordinario per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo Sindacato del Corpo con 12mila iscritti, al grave episodio avvenuto questa notte nel carcere di Genova Marassi.

“La violenza di questa notte nel carcere di Marassi avviene a circa una settimana da un altro grave episodio nel penitenziario, quando una detenuta sieropositiva ha aggredito due poliziotti , ferendone uno con un morso tanto da creare grande preoccupazione per un eventuale rischio contagio. Questi gravi episodi violenti sono inaccettabili e meritano ferme prese di posizione. Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari, anche sotto il profilo disciplinare, i detenuti che la commettono per evitare sul nascere pericolosi effetti emulativi. Pensiamo ad esempio ad  un maggiore ricorso all’isolamento giudiziario fino a fine pena con esclusione delle attività in comune ai detenuti che aggrediscono gli Agenti. Ma sarebbe davvero l’ora che i detenuti stranieri (che a Marassi sono il 60% dei presenti, a fronte di una percentuale nazionale di presenza che si attesta al 40%) scontassero la pena nei penitenziari dei loro Paesi d’origine.”

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