Vandali sul treno Ventimiglia-Torino: proseguono le indagini della Polizia

Torino_vandali_trenoTorino, 18 apr – «Le indagini volte ad individuare gli autori degli atti vandalici perpetrati nella serata di Pasqua a bordo del treno Ventimiglia-Torino, immediatamente avviate dalla Polizia Ferroviaria all’arrivo del convoglio a Torino Porta Nuova, sono proseguite per tutta la notte».

Lo rende noto in un comunicato stampa la Polizia di Stato, al lavoro per trovare i responsabili dei danneggiamenti al treno, in particolare alla carrozza di coda del mezzo: nel mirino dei vandali, poco prima dell’arrivo del convoglio nel capoluogo piemontese, due finestrini e quattro schienali di sedili.

«Alla banchina di arrivo, il personale del Compartimento Polfer per il Piemonte e la Valle d’Aosta e quello di rinforzo appositamente inviato dalla Questura di Torino ha proceduto alle prime identificazioni e all’accompagnamento in Ufficio di 4 ragazzi di cui un maggiorenne italiano e 3 minori marocchini di 15 e 16 anni, riconsegnati alle famiglie presso il Settore Operativo di Porta Nuova all’esito degli accertamenti», spiega la Polizia.

La Squadra di Polizia giudiziaria compartimentale sta ultimando «l’attenta analisi delle immagini della videosorveglianza nelle stazioni di Torino Lingotto e Torino Porta Nuova, e raccogliendo dichiarazioni testimoniali, atteso che alcuni giovani sono scesi allo scalo di Lingotto e altri hanno tentato di eludere i controlli di Polizia a Porta Nuova, scappando lungo i binari», si legge nella nota.

Allo stato delle indagini risulta che «a bordo treno erano presenti una sessantina di ragazzi, prevalentemente minori di origini maghrebine e alcuni ragazzi e ragazze italiani provenienti dalle località marine del savonese e di rientro nel Cuneese e Torinese».

Le indagini proseguono in coordinamento con il Compartimento Polfer della Liguria e con i Carabinieri che hanno curato un precedente intervento lungo linea.

«Le tratte ferroviarie Torino-Cuneo e Torino-Savona sono oggetto di mirati servizi di vigilanza, in particolare nel nodo di Fossano, dall’estate 2015, con scorte quotidiane assicurate su convogli pomeridiani individuati come maggiormente critici dalle analisi congiunte della Polizia Ferroviaria e RFI-Protezione Aziendale – conclude la Polizia -. I servizi hanno consentito di incidere su fenomeni di microcriminalità e, grazie al supporto fornito di volta in volta al Capo Treno, di prevenire nuovi fenomeni di aggressione al personale ferroviario».

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