Terrorismo: la Polizia arresta a Foggia un egiziano sospettato di far parte dell’ISIS

Bari, 27 mar – Nell’ambito di una indagine finalizzata al contrasto del terrorismo internazionale di matrice islamica riconducibile all’ISIS, coordinata dalla Procura Distrettuale di Bari, nelle prime ore di oggi, la DIGOS della Questura di Bari e di Foggia, in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha dato esecuzione, a Foggia, alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di ABDEL RAHMAN Mohy Eldin Mostafa Omer, cittadino italiano di origine egiziana, presidente dell’associazione culturale “Al Dawa” sita nel capoluogo dauno, per i seguenti reati:

  1. partecipazione all’associazione terroristica denominata I.S.I.S./Daesh;
  2. apologia della predetta associazione terroristica, aggravata dall’uso di mezzi informatici.

La Polizia di Stato ha inoltre eseguito tre perquisizioni personali e domiciliari.

I sequestri della Guardia di Finanza

Nella prima mattinata odierna, Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria (G.I.C.O.) di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza  emesso  dalla  Direzione  Distrettuale  Antimafia  di  Bari  nei  confronti  del cittadino egiziano ABDEL RAHMAN Mohy Eldin Mostafa Omer di 59 anni, residente a Foggia, nella sua qualità di responsabile dell’associazione culturale “AL DAWA”, vero e proprio centro di culto islamico nel capoluogo dauno, già indagato per i reati di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale e istiga zione a delinquere.

L’attività investigativa si inserisce nel più ampio contesto operativo che nel luglio 2017 ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tale BOMBATALIEV Eli, militante ceceno dell’ISIS, anch’esso indagato per associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale.

Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca l’intero immobile, sede dell’associazione culturale “AL DAWA” e tre rapporti finanziari, il tutto per un controvalore complessivo stimato in circa 370 mila euro.

L’odierno risultato è frutto del recente protocollo d’intesa, stipulato nell’ottobre 2017 tra la Guardia di Finanza e la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), che ha innovato il sistema di prevenzione antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, attraverso un nuovo flusso di comunicazioni tendente a far convergere nei procedimenti penali, le operazioni finanziarie collegate a soggetti sospettati di legami con il terrorismo internazionale.

Tali mirati accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle baresi, sono scaturiti da una segnalazione di operazioni sospette a carico del cittadino egiziano e della moglie Vincenza BARBAROSSA di 79 anni che hanno consentito di rilevare in capo a ABDEL RAHMAN una disponibilità economica sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati, nel periodo dal 2011 al 2017. L’ipotesi è che l’Imam possa essersi procurato le disponibilità attraverso la cd. zakat(una sorta di raccolta fondi), personalmente operata nell’ambiente dei soggetti di fede islamica frequentatori della moschea “AL DAWA”, gestendo il denaro accumulato in maniera poco trasparente.

Sommario
Terrorismo: la Polizia arresta a Foggia un egiziano sospettato di far parte dell'ISIS
Article Name
Terrorismo: la Polizia arresta a Foggia un egiziano sospettato di far parte dell'ISIS
Author
Publisher Name
GrNet.it
Publisher Logo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.