Stop del Siulp al ministro Maroni: sta annullando la riforma di polizia

felice-romanoRoma, 14 feb – «Domani il Ministro Maroni firmerà a Modena l’ennesimo patto con il Sindaco di una città. Si dà atto nella premessa che il Prefetto rappresenta l’Autorità di Pubblica Sicurezza nel territorio e che a lui compete il contrasto alla criminalità. Dimentica il Ministro dell’Interno che le forze di polizia dipendono dal Questore e non dal Prefetto secondo la 121 del 1981 e secondo la tradizione italiana».

Ad affermarlo è Felice Romano, segretario generale del Siulp che prosegue: «Dimentica il Ministro che nel nostro ordinamento il contrasto al crimine, organizzato e non, è di competenza delle forze di polizia sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria.
Dopo il clamoroso fallimento delle ronde e dopo la inconsistente riforma sul potere d’ordinanza dei sindaci, la nuova frontiera del Ministro dell’Interno sembra essere ancora una volta quella di ricercare soluzioni d’effetto mediatico che nulla hanno a che vedere né con la tradizione storica della polizia italiana né con l’assetto attuale delle forze di polizia.
Le proposte di innovazione sono ben gradite ed anzi necessarie: ma gli uomini e le donne della Polizia di Stato sono francamente un pò stufi di lavorare con sempre meno mezzi, con sempre meno risorse, con sempre meno poliziotti e vorrebbero qualcosa di più da chi ha la responsabilità del dicastero dell’Interno».

«Che il Ministro Maroni  – conclude Romano – ascolti i sindacati prima di procedere all’ennesimo buco nell’acqua».

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