Spending review: SIULP, positivo segnale da Presidente Letta ma occorre più coraggio

auto_blu_lampeggianteRoma, 13 ago – «L’annuncio del Presidente Letta di tagliare 3 aerei della Presidenza per recuperare risorse da destinare alla Protezione Civile per rafforzare la flotta anti incendio, unitamente al taglio del 25% delle auto blu è un segnale positivo ma non risolutivo. Per dare maggiore efficienza alla pubblica amministrazione nel rispetto delle attuali compatibilità occorre maggiore coraggio da parte del Governo e necessita un’azione forte contro gli sprechi e le duplicazioni che in questo Paese continuano a sopravvivere e ad ingrassare lobby affaristiche che stanno attentando anche ai diritti fondamentali dei cittadini. I tagli lineari, che hanno salvaguardato i comitati affaristici di queste lobby, hanno solo assottigliato la capacità dello Stato di rispondere ai bisogni dei cittadini su diritti fondamentali quali la salute, la scuola, il soccorso pubblico e la sicurezza».

Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario generale del SIULP con la quale «pur apprezzando l’azione del governo finalizzata al taglio delle auto blu e degli aerei di Stato per finanziare la Protezione Civile, invoca maggiore coraggio per combattere gli sprechi che ancora insistono per recuperare risorse indispensabili per il funzionamento della sicurezza».

«Le auto blù sono un vero e proprio scandalo in questo Paese, continua Romano, ancora oggi se ne contano circa 600mila, rispetto a poco meno di 180mila degli USA, con costi enormi e insopportabili (circa 15 miliardi l’anno se si contano anche i costi di manutenzione e del personale) per un Paese che, per compatibilità di bilancio sta tagliando anche i diritti fondamentali quali la salute, la scuola e la sicurezza. Ecco perché l’iniziativa del Presidente Letta e positiva ma necessita di maggiore coraggio e di altrettanta incisività».

«Per questo, sottolinea Romano, condividendo l’iniziativa della CISL, preannunciata dal Segretario Bonanni, anche i poliziotti del SIULP concordano sulla necessità di dare ruolo ai lavoratori per individuare gli sprechi in modo da recuperare risorse da destinare alla contrattazione. In tal senso, ad esempio il SIULP, con l’ausilio dell’università ha predisposto uno studio per revisionare i presidi delle Forze di polizia sul territorio che porterebbe un risparmio economico in tutto il territorio che va dal 53% al 67% e, a parità di risorse umane, raddoppia o triplica le pattuglie per il controllo del territorio».

«Eppure, nonostante la scientificità del metodo e l’attendibilità della proposta, nessun Governo e nessuno schieramento politico vuole dargli corso. Se a settembre, conclude Romano, la Funzione pubblica anziché darci risposte su queste questioni e sulle legittime esigenze di rinnovare il contratto proporrà l’ennesima penalizzazione per i poliziotti e per il Comparto sicurezza, l’unica risposta che le donne e gli uomini del Comparto sicurezza potranno dare sarà quella dell’artista di piazza. Nessuno dica che non avevamo avvertito».

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