Spending Review: SIULP, Governo populista con i cittadini e razzista con i poliziotti

auto-polizia4Roma, 1 ago – «Dopo l’approvazione al Senato del testo relativo al provvedimento della spending review, anche questo governo che si era presentato sostenendo che i poliziotti e il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico erano il cuore del Paese, oggi dimostra con chiarezza il populismo e l’intolleranza dello stesso nei confronti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato».

Lo dice Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il più grande e rappresentativo sindacato del comparto sicurezza che già nei giorni scorso aveva lanciato l’allarme e la preoccupazione sui rischi per la sicurezza a seguito dei tagli lineari previsti nella spending review.

«Ci dicono che siamo in emergenza e in nome di questa priorità, mentre populisticamente sostengono che nulla verrà sottratto alla sicurezza, in realtà stanno sforbiciando ogni possibilità di continuare a garantire la sicurezza ai cittadini e allo sviluppo economico e sociale del Paese. Ma quando vogliono, come nel caso della salvaguardia del turn over per i poliziotti penitenziari, le soluzioni adeguate e compatibili le trovano. È umano almeno il dubbio che, allora non si tratta solo di emergenza ma anche di volontà precise e politiche nell’effettuare le scelte delle priorità».

«Tutto tace, invece, sul processo di accorpamento delle 64 province. Infatti il governo non dice assolutamente nulla circa il mantenimento dell’Autorità di P.S. in quei territori che sono essenziali e insostituibili per la garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica oltre che per contrastare l’infiltrazione mafiosa che, ormai, non vede più ostacoli per impadronirsi completamente dell’economia legale e del mercato del lavoro. Il Ministro Cancellieri, e con essa l’intero governo tace e non da alcuna risposta alle perplessità e agli specifici quesiti che abbiamo posto in nome e per conto del futuro della loro sicurezza dei cittadini e del Paese».

«Se a questo si aggiunge – conclude Romano – la perdita di circa altre 8.000 poliziotti per effetto del blocco assunzionale, la situazione è veramente tragica e paradossale; tragica perché qualcuno pensa di poter garantire la stessa sicurezza che prima veniva prodotta con 107.000 unità con 82.000 poliziotti, poiché a tanto si ridurrà l’organico per effetto della spending review, paradossale in quanto alla diminuzione delle risorse umane si accompagna anche un taglio netto di altri 200 milioni sui capitoli di funzionamento. Delle due l’una: se il personale è di meno e si vogliono gli stessi risultati è necessario recuperare parte delle risorse risparmiate dal mancato turn over per garantire il pagamento delle prestazioni aggiuntive diversamente si avrà un solo risultato, meno sicurezza e più criminalità».

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