Spari a palazzo Chigi: SIULP, ferimento Carabinieri sintomatico grave crisi sociale e ruolo fondamentale Forze polizia

felice-romanoRoma, 28 apr – «Esprimo totale vicinanza e solidarietà ai colleghi Carabinieri feriti questa mattina davanti a Palazzo Chigi con l’auspicio che possano riprendersi completamente e il più rapidamente possibile. Esprimo altresì vicinanza a tutta l’Arma dei Carabinieri per il prezioso e fondamentale apporto che quotidianamente fornisce nella insostituibile opera di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nel nostro Paese, soprattutto in questo momento particolarmente difficile durante il quale le Forze di polizia, troppo spesso sono chiamate a svolgere un ruolo di supplenza per la grave crisi istituzionale che, mi auguro volga al termine con l’insediamento del nuovo Governo e si risolva nella sua sede naturale: la politica e la concertazione. Condanno questo atto e qualsiasi forma di violenza poiché nessuna crisi sociale può giustificare atti violenti. La soluzione a questa crisi va trovata in sede politica con il confronto e la concertazione dando priorità al lavoro mettendo al centro di ogni azione la dignità degli individui come cittadini e come lavoratori».

Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che, oltre alla vicinanza e agli auguri di pronta guarigione ai colleghi carabinieri, sottolinea «la necessità di non sottovalutare quanto accaduto oggi».

«Sempre più spesso poliziotti e carabinieri sono presi di mira da atti di disperazione di cittadini che, non vedendo prospettive individuano nell’uniforme l’unico rappresentate certo di uno Stato sempre più assente e distante dai loro reali problemi. Ecco perché – continua Romano – faccio appello al Ministro Alfano affinché immediatamente prenda atto della grave situazione nella quale i poliziotti e tutti gli appartenenti alle Forze di polizia oggi, e da troppo tempo, sono costretti a lavorare in modo da convocare un tavolo immediato sul quale individuare le priorità che occorrono alla sicurezza e ai suoi servitori. Occorre un segnale forte e chiaro di vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme affinché sia ripristinato il vincolo fiduciario e di assoluta attenzione a questo mondo che in questi mesi è stato l’unico vero baluardo a difesa della nostra democrazia».

«Al di là del fatto in se, conclude Romano, la situazione non va assolutamente sottovalutata per il segnale di grave disgregazione della coesione sociale, per rinvigorire la motivazione di chi è chiamato a difendere le Istituzioni e i cittadini e anche per evitare che folli eversivi possano sfruttare questa condizione per rinnovare gli anni bui del passato».

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