Smilitarizzazione Carabinieri: il SIULP appoggia incondizionatamente il Cocer dell’Arma

carabinieri-alta-uniformeRoma, 15 mar – “Lo stato di disagio e il malessere derivanti da una costante e progressiva strategia di maltrattamenti evidenziatasi negli ultimi 15 anni ai danni di uomini e donne che hanno semplicemente scelto di indossare una divisa per servire il paese sono sicuramente alla base della delibera con  cui ieri i colleghi Carabinieri del CO.CE.R. hanno chiesto a viva voce la smilitarizzazione dell’Arma dei Carabinieri e la rimozione di tutte le limitazioni alle libertà civili e politiche dei suoi appartenenti”.

Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il maggior sindacato di Polizia e del Comparto Sicurezza, che “nell’esprimere totale solidarietà e pieno appoggio alle rivendicazioni dei colleghi Carabinieri” sottolinea come “la delibera del CO.CE.R. sia la palese dimostrazione del grado di insofferenza e malcontento che le politiche dei vari Governi succedutisi alla guida del paese negli ultimi anni hanno determinato persino in quei servitori dello stato tradizionalmente ed incondizionatamente usi ad obbedir tacendo”.

“Oggi, aggiunge Romano, appare evidente come il Governo, continui a calpestare la dignità di chi ha fatto della propria vita una missione a difesa dei diritti dei cittadini e della democrazia anche svolgendo una funzione di supplenza rispetto alla incapacità della stessa politica di affrontare e risolvere questioni di vitale importanza per la stessa tenuta del Paese”.

“Ecco perchè, afferma Romano, nell’appoggiare senza riserve le legittime rivendicazioni dei colleghi Carabinieri, il SIULP si adopererà con tutti i mezzi per far si che la politica prenda atto del peso notevole e condizionante che determinate misure paventate dal governo avrebbero sulla operatività e sulla tenuta del sistema deputato alla sicurezza, alla difesa ed al soccorso pubblico in questo Paese e si adoperi senza alcun indugio per favorire la sollecita emanazione di provvedimenti capaci di restituire dignità, motivazione, orgoglio di appartenenza e prospettive professionali adeguate a tutti gli operatori della sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Per questo, conclude Romano, ai Colleghi del CO.Ce.R. diciamo da subito che siamo al loro fianco senza infingimenti e con la ferma volontà di sostenere le loro rivendicazioni”.

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