Sindacati di polizia preannunciano denuncia a Ministri per condotta antisindacale

questuraRoma, 21 nov – “Portare in Consiglio dei Ministri di questa settimana l’ipotesi di regolamento che prevede la riorganizzazione dei presidi di polizia a seguito dell’accorpamento delle province su cui anche esponenti dello stesso governo hanno dichiarato l’impossibilità di dargli attuazione e nel quale l’unica cosa certa oggi è la chiusura di circa 40 questure e il taglio del diritto alla sicurezza dei cittadini, è politicamente miope e proceduralmente scorretto”.

Lo affermano SIULP, SAP, UGL Polizia di Stato e CONSAP, in rappresentanza di oltre il 70% dei poliziotti, subito dopo aver appreso informalmente dell’intenzione del Governo di decidere su una bozza di regolamento che porterebbe la chiusura di circa 40 questure tra cui sedi come Crotone e Vibo Valentia, solo per citarne alcune, che operano in territorio ad altissima densità mafiosa.

“Ad oggi, continuano i sindacati, non siamo ancora stati sentiti né informati, come prevede la legge, su come il Ministro intende intervenire per effetto della chiusura delle province tanto che l’incontro in merito è stato fissato per il 27 p.v.. Se il provvedimento dovesse approdare al Consiglio dei Ministri prima di quel confronto non ci resterebbe che mettere in atto una mobilitazione generale a tutela del diritto alla sicurezza dei cittadini oltre che attivare la procedura per attività antisindacale nei confronti di chi, non rispettando la norma, adotta un provvedimento senza confronto con il sindacato, che è l’unica vera voce dei lavoratori”.

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