Sicurezza stradale: con i tagli della manovra è vero allarme sul passante di Mestre

traffico-autostradaleRoma, 27 lug – “Che la scure dei tagli abbattutasi sulla sicurezza causasse un vero e proprio allarme per il sistema sicurezza, il SIULP lo ha chiarito sin dal primo momento che la manovra correttiva era stata varata. Ma che gli effetti fossero così drammatici ed immediati, perlomeno sulla sicurezza stradale, non era chiara nemmeno a noi addetti ai lavori”.

Ad affermarlo Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che sottolinea come gli effetti dei tagli introdotti dalla manovra correttiva, tra cui il blocco del turn over, stanno mettendo a repentaglio la sicurezza in generale e quella stradale in particolare.

“La Polizia Stradale soffre da tempo di una cronica carenza di organico che non è stato possibile ripianare a causa della diminuzione progressiva e repentina delle nuove assunzioni – continua Romano  – che, sottolinea come ciò sia dovuto  ai tagli operati negli ultimi dieci anni ai capitoli della sicurezza dai vari governi, ed in particolare con quelli introdotti dal decreto Brunetta prima e l’attuale manovra correttiva poi”.
I pochi arruolamenti effettuati, che non coprono nemmeno le vacanze determinate dai pensionamenti, peraltro, aggiunge il SIULP, sono stati totalmente assorbiti dai vincoli introdotti con i patti della sicurezza stipulati con gli Enti locali che hanno scompaginato la programmazione delle risorse umane rispetto alla carenze dei singoli settori.

“Per questo – chiosa Romano – , a fronte dell’assunzione della vigilanza sul passante di Mestre pari a circa 60 chilometri di strada a tre corsie, che ha già registrato purtroppo vari incidenti mortali per le migliaia e migliaia di veicoli che quotidianamente transitano sul quel tratto, l’aumento di personale complessivo, a fronte di un impegno che prevedeva subito 8 unità e successivi aumenti a settembre, è pari ad una sola unità”.

“È veramente singolare – incalza il sindacalista -, che proprio nel periodo estivo, nel quale si registra un incremento del traffico vacanziero in aggiunta a quello giornaliero, mentre si parla di sicurezza stradale in tutte le sedi sciorinando intenzioni, volontà e progetti che dovrebbero far diminuire gli incidenti e le vittime della strada, a Venezia sul passante più importante di tutto il nord est, la vigilanza è affidata alle stesse risorse che c’erano prima dell’apertura di questa arteria e che già erano lacunose per le esigenze che quel territorio promanava. Questi i motivi per cui se un solo agente si infortuna o si ammala, la pattuglia di vigilanza è soppressa”.

“Questa la situazione di allarme che siamo costretti a denunciare per effetto dei tagli operati sui capitoli della sicurezza e per una politica di distribuzione delle risorse, anch’essa influenzata dalla mancanza di risorse fornite dai comuni che sottoscrivono i patti per acquistare mezzi e strumenti che mette a rischio la sicurezza stradale dei cittadini.
Ci auguriamo – conclude Romano – , che il Governo inverta la rotta sulla sicurezza ritenendola un investimento e non un costo che, in quanto tale, va tagliato alla pari degli sprechi che, invece, resistono per il piacere di una casta irriducibile”.

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