Sicurezza: Siulp, Bari a rischio sicurezza e tenuta dello Stato. Intervenga Alfano

polizia-auto-antRoma, 13 feb – L’allarme lanciato dal SIULP sullo stato della “sicurezza” nel capoluogo barese ha, purtroppo, avuto puntualmente riscontro nelle ultime manifestazioni di recrudescenza criminale che ha trovato l’apice nei conflitti a fuoco tra malviventi e Polizia e nell’assalto, con tecniche paramilitari, al caveau di un agenzia di vigilanza nel quartiere San Pio.

«Quest’ultimo episodio e la facilità con la quale in modo “spudorato” i malviventi hanno aggredito le poche pattuglie di volante, episodio che non è sfociato nella perdita di vite umane solo grazie all’alta professionalità e allo spirito di sacrificio di poliziotti e carabinieri che sono prontamente intervenuti, sono la dimostrazione che a Bari la criminalità sta prendendo il sopravvento sullo stato di diritto certa dell’assoluta immunità e dell’incapacità dello Stato a reagire».

Lo afferma, in una nota, il Segretario Generale del SIULP Felice Romanoche, nell’esprimere «plauso e vicinanza ai colleghi baresi per la tenacia, il sacrificio e la professionalità con cui quotidianamente cercano di garantire la sicurezza in questa città sempre più terra di conquista della criminalità, sottolinea come ciò sta avvenendo perché, in realtà, i sodalizi criminali hanno inteso che i poliziotti, tutte le Forze dell’Ordine e la stessa magistratura del capoluogo pugliese sono ormai abbandonati a loro stessi in una guerra senza frontiere e sempre più violenta».

«Non c’è dubbio, continua Romano che questo è anche il risultato che la criminalità desume dagli impegni assunti anche dallo stesso Ministro Alfano e che, soprattutto per la miopia politica della spending review che taglia inesorabilmente le risorse a diposizione dei poliziotti e conferma il blocco del turn over di quelli che vanno in pensione, che non consentono, ad oggi, di avere l’adeguata e giusta risposta dello Stato alla ferocia aggressività della criminalità».

«Ecco perché, conclude Romano, lanciamo un appello al Ministro Alfano affinché, anche in questo momento di sensibile difficoltà economica del Paese, è prioritario dare concretezza agli impegni annunciati inviando i necessari rinforzi nel capoluogo pugliese perché oggi è altrettanto prioritario non solo garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza, ma anche affermare la primazia dello Stato su tutti i sodalizi criminali che tentano di sovvertirlo per affermare le loro regole ovvero quelle dell’anti Stato. Sono certo che il Ministro Alfano interverrà immediatamente per la tutela dei poliziotti e di tutte le Forze dell’Ordine impegnate in quella trincea ma anche per sconfessare quella pericolosa affermazione, che purtroppo sta prendendo sempre più piede, e che riguarda la sicurezza come argomento tanto declamato nelle campagne elettorali quanto trascurato alla prova dei fatti e sotto la bieca logica dei “ragionieri”».

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