Sicurezza, Sindacati: nessuna risposta da Maroni sui contratti

polizia-manifestaPreoccupazione dei sindacati dopo l’incontro del 12 gennaio scorso.
Roma, 3 mar – I sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi) in una lettera inviata al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, esprimono preoccupazione per la “prolungata assenza di comunicazioni” sulle risorse disponibili per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli operatori della polizia di Stato per il biennio 2008-2009.  “Dopo la grande manifestazione dell’ottobre scorso – si legge nella lettera al ministro dell’Interno – che aveva visto la partecipazione di 40.000 poliziotti, la scelta di non partecipare alla riunione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica del successivo 22 dicembre, la decisione di confrontarci con il Ministro dell’interno e l’esito della riunione del 12 gennaio scorso, avevamo nutrito un cauto ottimismo per il prosieguo del confronto”. I sindacati, dopo aver preso atto che “il Governo ha cercato di garantire il turn over ed uno stanziamento aggiuntivo per il contratto di 100 milioni di euro, avevano sostanzialmente evidenziato l’esigenza di reperire ulteriori risorse economiche a fronte dell’insufficienza complessiva degli stanziamenti disponibili per far fronte agli impegni, indicati in oggetto, che il Governo aveva dichiarato di voler attuare”. Il titolare del Viminale, secondo i sindacati, in un incontro avvenuto lo scorso 12 gennaio si era assunto “l’onere di chiedere all’intero Governo un serio e sostanziale ripensamento sulle risorse economiche da destinare agli operatori della sicurezza da reperire dal Fondo Unico di Giustizia e dalle entrate dello Scudo Fiscale, rendendo noto le somme già contabilizzate e dichiarando che entro la fine di gennaio sarebbe stato emanato un D.P.C.M. per la ripartizione delle somme contabilizzate e disponibili”. “Da quel 12 gennaio – sottolineano le sigle sindacali – non  pervenuta pi alcuna comunicazione e il rischio che si voglia tornare ad un sistema di relazioni sindacali conflittuale alimentato da azioni e manifestazioni di protesta contro le politiche del Governo per la mancata realizzazione degli impegni e l’assenza di risposte alle legittime aspettative dei poliziotti”. (Apcom)

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