Sicurezza: sindacati, forte preoccupazione per incertezza nel Dipartimento P.S.

polizia-auto-113Roma, 15 mar – «Mentre aumenta il rischio di nuovi attentati terroristici, mentre i brigatisti si riuniscono per effettuare rapine forse allo scopo di autofinanziare una nuova strategia eversiva come anticipato dalla relazione dei servizi di sicurezza, mentre i poliziotti aggregati a Roma per l’elezione del Papa sono costretti a mercanteggiare un posto letto come dei clochard perché non ci sono soldi nemmeno per garantire servizi essenziali come quelli legati alla celebrazione del Conclave, il Dipartimento della P.S. è occupato a tempo pieno e solo ed esclusivamente per mettere in atto provvedimenti e dispositivi per escludere da ogni attività i sindacati, che sono l’unica lente di trasparenza su un settore così delicato e vitale per la libertà e la sicurezza dei cittadini, in un momento di gravissimo vuoto istituzionale e di totale disorientamento per la vita democratica del Paese».

Lo affermano con amarezza, preoccupazione ma anche con determinazione rispetto al senso di responsabilità che avvertono verso le Istituzioni democratiche e i cittadini, i sindacati SIULP, SAP, UGL Polizia e CONSAP che rappresentano oltre il 70% dei poliziotti sindacalizzati.

«Assistiamo con stupore e delusione – continuano i sindacalisti – ad azioni di forza, operate sottobanco, con cui l’unico interesse del Dipartimento, pur di fronte a macroscopiche criticità organizzative e di risorse sinora fronteggiate solo grazie all’alto senso di responsabilità del sindacato impegnato a nel ritrovare soluzioni condivise oltre le normali regole che presiedono l’organizzazione del lavoro, pare essere solo quello di come frammentare il fronte sindacale e come estromettere i rappresentanti dei poliziotti da tutti i processi organizzativi, compresi quelli che la legge prevede debbano essere sottoposti al confronto con il sindacato. La situazione è pesantissima e preoccupante».

«Ci auguriamo – concludono SIULP, SAP, UGL Polizia e CONSAP – di non dover ricorrere a forme eclatanti di protesta per riportare il Dipartimento della P.S. alla trasparenza, al rispetto delle regole e al senso della realtà drammatica in cui oggi la stragrande maggioranza dei poliziotti vive, mentre questi ultimi continuano a garantire democrazia, libertà e sicurezza. Così come ci auguriamo che anche il Ministro, al più presto ci rassicuri su queste preoccupazioni che, diversamente, potrebbero prendere sempre più corpo ed essere innesco di proteste su scala nazionale».

TAV: SIULP, prossima manifestazione senza Forze polizia

«In ogni Paese democratico il Parlamento è la massima garanzia per la democrazia, la libertà e il rispetto di ogni diritto in capo ai singoli cittadini. Parimenti i Parlamentari, in quanto Onorevoli componenti del Parlamento sono la massima garanzia per il rispetto dei citati diritti. Ecco perché, in occasione della prossima manifestazione no tav che si terrà in Val di Susa il prossimo 23 marzo e alla quale è stata preannunciata la presenza di oltre 100 neo parlamentari, chiediamo al Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri di non inviare appartenenti alle Forze di polizia per garantire i servizi di ordine pubblico».

Ad annunciare questa richiesta è Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP il più grande sindacato del comparto sicurezza e difesa, che supporta tale istanza “sulla base delle accuse ingiuste e generalizzate con le quali si è individuato nelle Forze dell’ordine la causa dei disordini che si sono verificati nelle precedenti manifestazioni”.

«I poliziotti – continua Romano si sentono garantiti dai Parlamentari; sicuramente anche i cittadini e le Istituzioni locali della Val di Susa si sentiranno altrettanto garantiti dalla partecipazione in massa degli Onorevoli alla prossima puntata che si terrà il 23 marzo. Ecco perché chiediamo al Ministro dell’Interno di evitare la presenza dei poliziotti da troppi definita elemento di discordia oltre che inutile».

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