Sicurezza, sindacati di polizia in piazza, oggi colletta per la benzina

polizia-auto0«Siamo al “game over”,costretti a chiedere soldi ai cittadini». Roma, 18 ott – Gli appartenenti alle forze di polizia e ai vigili del fuoco oggi scendono in piazza davanti alla Camera, al Senato e nelle principali piazze delle città italiane per chiedere ai cittadini un contributo per acquistare carburante da destinare alle volanti e agli automezzi. La clamorosa iniziativa è stata annunciata dai maggiori sindacati della polizia di stato (Siulp, Sap, Ugl e Consap), della polizia penitenziaria (Sappe, Uilpe, Fns Cisl e Ugl), del corpo forestale dello Stato (Sapaf, Ugl, Fesifo, Fns Cisl e Uil) e dei vigili del fuoco (Fns Cis, Uil VVFF, Conapo e Ugl VVFF) e prevede presidi e sit-in in ogni città italiana.

A Roma l’iniziativa si svolgerà dalle 10 alle 18 e i poliziotti porteranno in piazza davanti alla Camera e al Senato dei fusti di benzina vuota per sensibilizzare i cittadini sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell’ordine. Non solo. Ai cittadini verrà chiesto di dare un contributo, anche piccolo, per comprare carburante necessario alle volanti e agli automezzi. Non verranno materialmente raccolti soldi, ma a tutti coloro che vorranno contribuire sarà consegnata una sorta di obbligazione con gli estremi del fondo assistenza del dipartimento di pubblica sicurezza dove versare la somma che si ritiene opportuna. Ai cittadini sarà una consegnato un facsimile di cedola con scritto: “Obbligazione per avere maggiore sicurezza, legalità e sviluppo”.

“La nostra mobilitazione si rende necessaria – hanno spiegato in una nota congiunta i sindacati – perchè il Governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi, riducendo i comparti sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico. Appena tre giorni fa l’esecutivo ha tagliato altri 60 milioni di euro, nell’ambito del ddl stabilita’, alle voci di bilancio destinate all’ordine pubblico e alle missioni”.

“Siamo davvero arrivati al game over. Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodichè non potremo più presidiare i quartieri della città. La responsabilità di tutto questo – concludono i sindacati – è del Governo che ci costringe a questa clamorosa manifestazione, che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie”. (TMNews)



Ad Ancona, a secco tra 4 giorni e 60 autovetture ferme per guasti

“Abbiamo benzina per altri 4 giorni: esaurite le riserve di due cisterne della Polizia stradale le auto resteranno a secco. Mentre 60 vetture di servizio su 200 sono ferme per guasti, in attesa di riparazione”. Nella Questura di Ancona i tagli ai finanziamenti per la sicurezza hanno anche queste conseguenze: “una situazione drammatica – denunciano il segretario provinciale del Siulp Paolo Andreucci, e quello del Sap Filippo Moschella – che ha spinto i sindacati del comparto sicurezza e del soccorso pubblico a scendere in piazza”.

Ad Ancona, stamani in piazza Roma, come nel resto d’Italia. Insieme ai vigili del fuoco, al personale di polizia penitenziaria, agli agenti del Corpo forestale dello Stato.
“Meno risorse per un settore già falcidiato dalle precedenti manovre finanziarie si traducono in minore prevenzione e ostacoli all’attività di polizia giudiziaria, e dunque in minor sicurezza per i cittadini” dicono i poliziotti.

E non tira aria migliore al Comando provinciale dei vigili del fuoco, dove – spiegano Graziano Piombetti, segretario provinciale della Federazione nazionale sicurezza-Cisl e Mirco Luconi, del Conapo – i mezzi di soccorso avrebbero necessità di ricambi e riparazioni per 200 mila euro, e l’organico è scoperto al 25%”.

Ai passanti i sindacati hanno distribuito un volantino “provocatorio”: una richiesta di donazione attraverso bonifico bancario o postale (con il codice del Fondo Assistenza del Ministero dell’Interno) “per l’acquisto benzina per la sicurezza e la difesa del soccorso pubblico”, con tanto di cedola di “titolare ad honorem di obbligazione per la sicurezza, la legalità e lo sviluppo di questo Paese, atteso che l’attuale Governo non vi provvede più”.

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