Sicurezza, Sap avverte il Governo: senza impegni concreti si aprirà “una primavera di conflittualità sindacale e di mobilitazione”

auto_poliziaRoma, 24 mar – L’ultimo Consiglio dei Ministri ha perso un’altra occasione, l’ennesima, per tenere fede alle promesse fatte ai Poliziotti italiani e a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Siamo infatti arrivati a fine marzo e, nonostante un percorso serio e condiviso con il ministro dell’Interno, non è stato ancora emanato, da parte dell’intero Esecutivo, il DPCM (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) di ripartizione delle risorse a nostro favore da reperire attraverso il FUG (Fondo Unico Giustizia) e le entrate dello scudo fiscale. Con la manifestazione dei 40.000 in piazza a fine ottobre scorso abbiamo ottenuto un primo stanziamento di 100 milioni di euro che sono fondamentali per la Specificità, divenuta da poco legge dello Stato, ma che vanno implementati con risorse adeguate per permetterci di chiudere la partita contrattuale trascinatasi fin troppo a lungo, avviare concretamente il Riordino delle Carriere e partire con i tavoli della Previdenza complementare. Purtroppo gli ultimi Consigli dei Ministri si sono concentrati su altri aspetti
evidentemente considerati prioritari – come la proroga del mandato dei vertici del Cocer, le missioni all’estero per le Forze Armate, promozioni di generali e quant’altro – dimenticando di concretizzare gli impegni assunti, ormai da tempo, con chi ogni giorno rischia la vita in strada per garantire la sicurezza dei cittadini.
Colleghi che, a causa della mancanza di adeguati stanziamenti, sono sempre più spesso costretti a corrispondere – di tasca propria! – le risorse necessarie per anticipare le missioni. E non si tratta certo di pochi euro…
Le elezioni regionali sono alle porte e in questi giorni potrebbero venir fuori alcune novità.
Una cosa deve però essere chiara: se le promesse fatte, annunciate e ribadite non troveranno presto concretizzazione, non resterà che avviarsi verso una primavera di conflittualità sindacale e di mobilitazione. L’Esecutivo Nazionale e il Consiglio Nazionale del SAP sono stati non a caso convocati per discutere il da farsi.
Con un solo obiettivo: tutelare realmente gli interessi e i diritti degli appartenenti alla Polizia di Stato. La via del dialogo, della lealtà e della correttezza che il SAP, assieme ai
principali sindacati, ha intrapreso all’indomani della grande manifestazione di cinque mesi fa, è ormai un filo sottile che solo il Governo può decidere se rompere o meno.

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