Sicurezza, Roma. Questore propone la chiusura di alcuni commissariati di Polizia . Proteste dal sindacato

auto_poliziaRoma, 22 feb – “Si deve smetterla di far pagare ai cittadini, togliendo la polizia dai quartieri, il prezzo di tagli indiscriminati che stanno portando al collasso la polizia a Roma.
Una politica devastante quella della sicurezza su Roma”. Questa la dura reazione di Incoronato e Russo della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, che preannuncia per oggi tre sit – in di protesta, guidati dal Segretario Generale Nazionale Giorgio Innocenzi e dai Segretari Provinciali di Roma Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato davanti ai presidi di polizia che il questore di Roma, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, ha proposto per la chiusura.

Dopo tre anni di lunghi ed estenuanti tour nei presidi di polizia della capitale con le campagne SOS Sicurezza Roma e Reportage Sicurezza Capitale, da tali campagne – fotografia del sistema sicurezza – una delle quali ancora in corso, sono emerse e stanno  emergendo  dati allarmanti, Roma  – nonostante l’indiscutibile impegno del Sindaco Alemanno – “sta vivendo un’involuzione, dal punto di vista della sicurezza, senza  precedenti” in qualità di poliziotti abbiamo sentito e sentiamo il dovere civile di denunciare questa situazione, dichiarano Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato, la logica politica-istituzionale  del molto romano “volemose bene”, della polizia di prossimità, di “poliziotto un amico in più”, che sono sentimenti insiti in tutti gli operatori della Polizia di Stato, mal si conciliano con l’impegno ed il sacrificio quotidiano che donne ed uomini della Polizia di Stato profondono senza risparmio, per far fronte con l’abnegazione a carenze tecniche ed operative che negli ultimi anni hanno raggiunto i loro massimi livelli.

Le problematiche oramai “ataviche” connesse ai pochi mezzi di servizio a disposizione che tra l’altro risalgono ai tempi di “cartagine”, e più che di riparazioni avrebbero bisogno di “restauri”, al vestiario, “chi l’ha visto?”, ai supporti tecnologici, dei quali a malapena si sono viste “penne e matite”, ai problemi di salubrità e di sicurezza dei luoghi di lavoro ove peraltro si riceve il pubblico o si custodiscono i fermati in condizioni di sicurezza precarie e di decoro non sempre accettabile, ad un’approssimazione ed improvvisazione nella gestione delle risorse umane, dopo averle denunciate ai vertici delle Questura, ai cittadini ed alle istituzioni,– ribadiscono Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato – la risposta alla richiesta di implemento delle forze organiche ( ad oggi sotto di circa 1500 unita’ circa ), alla rivendicazione di nuove e corpose assunzioni, alla istanza di rimodernare i presidi per metterli a norma con la legge 626/94 ora 81/08, quale è stata?  “CHIUDERE”!

Noi diciamo no, non si può decidere non curandosi di quello che la cittadinanza chiede e la percezione di sicurezza che lo stesso utente avrebbe, vedendosi “sottrarre” gli ennesi punti fermi.

La vastità del territorio della capitale – prosegue Incoronato – fa sì che la maggior forma di deterrente contro la criminalità sia il controllo del territorio, una presenza che si garantisce in prima battuta con il personale ed in secondo battuta con le sedi di polizia. In questo contesto proseguire con le chiusure non produce certo dei risultati.

Cosi dopo la chiusura dei comm.ti Montesacro, Fregene, Porta del Popolo, Centocelle, e la caserma di Tor Bella Monaca, chiusi tutti in epoca recente, ora il Questore Caruso avrebbe proposto la chiusura in un sol colpo di Torpignattara, Porta Pia ed i presidi Rai delle sedi di viale Mazzini, via Teulada, Saxa Rubra, Salario e Dear.

Contro questa politica dell’arretramento inesorabile delle presenza di polizia nella città di Roma e nella provincia, la Consap effettuerà sit-in con volantinaggio di protesta davanti alle sedi in procinto di chiusura rivendicando maggior coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle scelte che investono il personale e soprattutto di smetterla –continua Russo – di far pagare ai cittadini, togliendo la polizia dai quartieri, il prezzo di tagli indiscriminati che stanno portando al collasso la polizia a Roma.  

Il commissariato di P.S. Porta Pia, spiega il Segretario Provinciale della Consap di Roma Francesco Paolo Russo alla guida del sit-in di protesta, è strategico per la sicurezza anche del punto di vista internazionale: “ambasciate, consolati e delegazioni straniere contano sulla presenza della Polizia, che una chiusura tanto improvvisa potrebbe rendere meno presente”. Pesanti ricadute anche più dirette sulla cittadinanza qualche migliaio di romani che risiedono in questo territorio”.

Il dottor Caruso non ci sorprende – afferma Giorgio Innocenzi Segretario Generale della Consap che guiderà il volantinaggio davanti ai presidi Rai della Polizia di Stato – chiediamo che qualcuno dei vertici ci spieghi, come sia possibile che i presidi Rai della Polizia di Stato che si trovano lì fin dall’apertura dell’azienda intorno alla metà del 1940, oggi a distanza di 70 anni siano improvvisamente sono diventati inutili?”.

Il commissariato di P.S. Torpignattara, – dichiara il Segretario Provinciale della Consap di Roma Giulio Incoronato –  è un avamposto per il contrasto alla criminalità diffusa italiana ed extracomunitaria. Quasi cinquantamila residenti con vaste fasce di immigrati irregolari, che utilizzano il quartiere per i traffici illeciti ed anche, come accaduto anche di recente per regolamenti di conti, a suon di pallottole. Il presidio qui è indispensabile. La presenza della Polizia è l’unico deterrente che può restituire fiducia ai cittadini.

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