Sicurezza, niente specificità: Forze dell’ordine e Vigili del fuoco torneranno ad assediare Arcore

polizia-arcoreRoma, 17 dic – Questa volta gli operatori della Sicurezza sono davvero infuriati e il 20 dicembre torneranno ad assediare i cancelli di Arcore, la residenza del premier Silvio Berlusconi. La protesta è scaturita – si legge nella nota pubblicata di seguito – a causa del “vergognoso voltafaccia del Governo e della maggioranza che hanno ritirato anche al Senato, dopo averlo già fatto in precedenza alla Camera, un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco”.

La nota delle rappresentanze sindacali della Sicurezza

Cittadini,

Dopo il vergognoso voltafaccia del Governo e della maggioranza che hanno ritirato anche al Senato, dopo averlo già fatto in precedenza alla Camera, un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, ingannando ancora una volta le forze dell’ordine, tradendo la loro fiducia, e mettendo anche a rischio l’operatività e l’efficienza dei servizi di ordine a sicurezza pubblica dal 1° gennaio 2011, le firmatarie Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, hanno indetto per oggi, 20 dicembre 2010, una manifestazione unitaria nazionale degli operatori di questo importantissimo e delicato Comparto, ad Arcore davanti alla residenza del premier per:

  • impedire lo smantellamento della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico contro le politiche finanziarie dei soli tagli che hanno già sottratto alle Forze di polizia circa 2 miliardi e mezzo di euro in tre anni e che determinerà anche il taglio del 10% degli stipendi della dirigenza;
  • impedire che la manovra finanziaria di quest’anno possa ulteriormente limitare l’operatività dei servizi delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuco con la fissazione dal 31 dicembre 2010 di un tetto massimo allo straordinario e delle indennità operative, anche a fronte di maggiori esigenze di sicurezza, che non consentiranno l’impiego dei poliziotti e dei vigili del fuoco per un limite “ragionieristico”;
  • affermare il diritto degli operatori delle Forze di Polizia a dei Vigili del Fuoco, sancito dalla Costituzione per tutti i lavoratori, a smettere di fornire prestazioni di lavoro straordinario o connesse a maggiore disagio o responsabilità senza la retribuzione corrispondente;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sul comportamento irresponsabile, verso il Paese, e vergognoso, verso gli operatori di polizia e dei vigili del fuoco, tenuto dall’attuale Governo, che ha sinora disatteso ogni impegno assunto in campagna elettorale e nei documenti programmatici sui versanti della sicurezza e delle connesse politiche per il personale.


Cari Cittadini, Istituzioni e Parlamentari, aiutateci a difendere il diritto alla sicurezza contro la logica di palazzo determinata da criteri ragionieristici e non dall’interesse del Paese. Per questo siamo qui oggi a ricordare che oltre a discutere sulle possibili future alleanze politiche e di sondaggi sulle presunte dichiarazioni di voto dei cittadini a favore di questo o quel partito, il Paese reale si aspetta una politica che governi i processi e le problematiche dei cittadini, a cominciare dal diritto alla sicurezza.

ps

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