Sicurezza negli stadi: SIULP, incomprensibile il silenzio dei Ministri Cancellieri e Gnudi

polizia-stadioRoma, 31 ago – «Dopo il coro unanime della politica e della società civile a sostegno della proposta del SIULP che il mondo del calcio partecipi in forma sussidiaria a pagare le spese per la sicurezza negli stadi, il silenzio dei Ministri Cancellieri e Gnudi è incomprensibile per non dire sospetto».

Lo afferma Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP che, dopo essere stato l’artefice della proposta del principio di sussidiarietà del mondo del calcio ai 40 milioni di euro che annualmente si spendono sottraendoli alla sicurezza collettiva delle città e dei cittadini italiani per garantire introiti miliardari a poche società, nel preannunciare iniziative eclatanti al riguardo si dice «preoccupato, indignato ma non rassegnato per l’assordante silenzio dei Ministri interessati alla vicenda».

«Conosco i Ministri e l’impegno che quotidianamente profondono per l’affermazione della legalità, della sicurezza e dei diritti dei cittadini, sottolinea Romano, per questo il loro silenzio diventa ancora più preoccupante. Giacchè delle due l’una: la lobby del calcio è talmente forte da condizionare anche questo Governo, nato appositamente per razionalizzare e rendere più proficua la spesa pubblica attraverso l’azione della spending review che non sta risparmiando nemmeno la sicurezza, la salute, la scuola e la giustizia, oppure i componenti dello stesso, a differenza di quanto affermano, pensano al proprio personale futuro politico e quindi non vogliono crearsi inimicizie».

«Ma al SIULP, ai Poliziotti e soprattutto ai cittadini italiani, pur apprezzando e rispettando le prospettive future dei singoli attuali ministri, tutto questo non interessa. Ecco perché, conclude Romano, o i due Ministri ci fanno sapere il prima possibile cosa ne pensano della proposta del SIULP oppure il Sindacato inizierà una raccolta di firme per un’iniziativa legislativa in tal senso in modo che i cittadini italiani possano decidere se sia giusto che mentre questo governo tagli su tutto, sicurezza compresa, ci siano i soliti noti super agiati che continuano ad accumulare ricchezze senza essere nemmeno sfiorati dalla grave crisi. Ora la parola ai due Ministri».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.