SICUREZZA, COISP:FORTEMENTE CRITICO NEI CONFRONTI DDL GOVERNO

IL SEGRETARIO GENERALE, FRANCO MACCARI: “DOPO LE RONDE CI ASPETTIAMO LA REINTRODUZIONE DELLE CLAVE”. Roma, 3 lug – ”Il nuovo decreto sicurezza avrebbe dovuto essere il punto di partenza per una nuova era in tema di politiche di difesa del territorio e dei cittadini, costituisce una notevole retromarcia rispetto a tutte le conquiste di libertà e democrazia fatte in questo Paese. Conquiste che si sono anche amaramente colorate del rosso del sangue dei colleghi di tutte le Forze dell’Ordine, che in nome dello Stato, hanno anteposto la salvaguardia della democrazia alla  loro stessa vita”. A sostener con forza questo concetto è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, che critica fortemente l’introduzione delle così dette “ronde”, intese come associazioni di cittadini, che dovrebbero essere di supporto alla  tutela e salvaguardia del  territorio. Secondo Maccari un enorme balzo indietro è stato compiuto e “dopo l’introduzione delle ronde non ci sorprenderebbe – dice il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia –  se ci proponessero di tornare alle clave per difenderci. Le ronde infatti non sono un’invenzione della Lega, le ronde sono associazioni di cittadini che nel Medioevo, si occupavano della sicurezza del territorio. A parte i richiami storici, è bene che si sappia che c’è il rischio di innescare un meccanismo perverso, in cui qualcuno resterà intrappolato e si farà male. Ferma restando la buona fede di chi “pattuglierà”, pur senza averne le competenze, le varie strade delle città, è innegabile che una mela marcia si possa insinuare in questi gruppi rendendoli pericolosi per se stessi e per gli altri. Le ronde, poi, saranno più violente tanto più sarà la debolezza dei soggetti con cui verranno in contatto. Non vorremmo fare le cassandre o gli uccelli del malaugurio – conclude Franco Maccari – ma di una cosa siamo certi, arriverà il giorno in cui ci chiederanno di scortare le ronde per problemi di ordine pubblico o ci chiederanno di intervenire per sedare o riportare alla normalità situazioni che, se non gestite con le dovute competenze rischiano di tornare indietro come un boomerang a chi le ha lanciate. Altro che decreto sicurezza! Questo Governo, impegnato più a realizzare operazioni d’immagine anziché realizzare interventi concreti per la sicurezza dei cittadini, in primis con supporti reali alle Forze di Polizia, ha elaborato un vero e proprio decreto insicurezza per l’Italia!”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.